Concorso INPS 1.695 funzionari PECS: come funziona la prova e dove si perde
Preselettiva solo sopra le 4.000 domande, una scritta in due sezioni con la soglia 21/30 da superare in entrambe, 10 punti di titoli e niente orale
Il concorso INPS per 1.695 funzionari PECS (progettazione, erogazione e controllo dei servizi) è un bando con molti posti e aperto a un ventaglio ampio di lauree economiche, giuridiche e umanistiche. Ha una struttura che si discosta dal classico quiz a risposta multipla, e la regola da tenere a mente fin dal primo giorno di studio non sta nelle materie ma in una riga dell'art. 7: la soglia minima va raggiunta in entrambe le sezioni della prova scritta.
Il concorso in una tabella
| Voce | Cosa dice il bando |
|---|---|
| Posti | 1.695, Area dei funzionari, tempo pieno e indeterminato |
| Tipo | Concorso pubblico per titoli ed esami |
| Titolo di accesso | Laurea vecchio ordinamento o laurea specialistica/magistrale equiparata, in un elenco di discipline |
| Prove | Preselettiva eventuale + prova scritta in due sezioni + valutazione dei titoli |
| Orale | Non previsto |
| Punteggio finale | Voto della scritta + titoli (massimo 10 punti) |
| Periodo di prova | Quattro mesi di servizio effettivo |
Chi può partecipare: la triennale non basta
Il requisito di studio dell'art. 2 c. 1 lett. h) è il diploma di laurea del vecchio ordinamento o un titolo a esso equiparato secondo il Decreto Interministeriale del 9 luglio 2009, cioè una laurea specialistica o magistrale. La sola laurea triennale non dà accesso: nel bando conta solo come titolo aggiuntivo da 1 punto, come vedremo.
L'elenco delle discipline è largo: economiche (Economia e commercio, Economia aziendale, Economia delle amministrazioni pubbliche e le altre varianti), Giurisprudenza, Scienze politiche e dell'amministrazione, Sociologia, Scienze della comunicazione, ma anche Lettere, Filosofia, Storia, Pedagogia, Psicologia, Lingue e Ingegneria gestionale. Chi ha un titolo estero è ammesso con riserva ex art. 38 c. 3 del D.Lgs. 165/2001. Gli altri requisiti generali sono quelli di ogni concorso pubblico.
Dove sono i posti
I 1.695 posti sono ripartiti per direzione regionale, di coordinamento metropolitano e generale, e in domanda si sceglie una sola struttura. La distribuzione è molto sbilanciata:
| Struttura | Posti |
|---|---|
| Direzione Servizi al Territorio – Direzione generale | 220 |
| DCM Roma | 215 |
| DCM Milano | 196 |
| Lombardia | 190 |
| Emilia-Romagna | 182 |
| Piemonte | 154 |
| Toscana | 148 |
| Veneto | 96 |
| DCM Napoli | 90 |
| Liguria | 49 |
| Friuli-Venezia Giulia | 36 |
| Trentino-Alto Adige | 35 |
| Lazio | 17 |
| Umbria | 12 |
| Abruzzo | 8 |
| Sardegna, Valle d'Aosta | 6 ciascuna |
| Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia | 5 ciascuna |
Sette regioni hanno 5 posti. La scelta della sede pesa quanto la preparazione, perché la graduatoria è per struttura: si compete solo con chi ha scelto la stessa. Il meccanismo è quello dei concorsi su base territoriale.
La preselettiva c'è solo sopra le 4.000 domande
L'art. 6 la prevede come eventuale: scatta se le domande superano 4.000. Con 1.695 posti in palio, è un'ipotesi concreta.
- 60 quesiti a risposta multipla su logica, comprensione e ragionamento verbale, lingua inglese, competenze informatiche e cultura generale;
- passano alla scritta i migliori in numero pari a 2 volte i posti, più gli ex aequo all'ultimo posto utile;
- il punteggio non concorre al voto finale: serve solo a entrare.
Come funziona in generale questo filtro, e perché conviene allenarlo a parte, lo spieghiamo in questo approfondimento sulla preselettiva.
La prova scritta: due sezioni, due soglie
È il cuore del concorso, all'art. 7, e si svolge al computer.
Sezione A: tre brani da completare
Non è un elenco di domande. Il candidato analizza tre brani a carattere tecnico-giuridico con parole o frasi mancanti, da completare scegliendo la risposta corretta tra le opzioni. Seguono quesiti sul contenuto dei brani, per verificare comprensione, interpretazione e applicazione. I testi possono riguardare, oltre alla lingua inglese e alle competenze informatiche, quattro materie:
- diritto del lavoro e della previdenza;
- legislazione sociale;
- pianificazione e controllo di gestione;
- organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione.
Il formato cambia il modo di studiare. Per completare un brano non basta riconoscere la risposta giusta tra quattro: bisogna sapere quale termine tecnico sta in quel punto del ragionamento. Distinzioni come NASpI e cassa integrazione, invalidità civile e invalidità pensionabile o automaticità delle prestazioni e prescrizione dei contributi sono esattamente il materiale di cui è fatto un brano tecnico sull'INPS.
Sezione B: i casi situazionali
Due o più scenari operativi in cui scegliere, tra alternative predefinite, il corso d'azione più adeguato. Il bando dice cosa si misura: capacità decisionali e di giudizio, individuazione delle priorità, problem solving, organizzazione del lavoro, competenze relazionali e comportamentali. La logica è quella dei quesiti situazionali dei concorsi RIPAM.
Cosa il bando non dice
Il testo non fissa il numero di quesiti della scritta, la durata né il punteggio per risposta (corretta, errata, omessa). Il bando li lascia alla commissione esaminatrice e agli avvisi pubblicati su inPA e sul sito INPS. Chi li dà per certi li sta ricavando da altri concorsi, non da questo bando.
I titoli: fino a 10 punti
Dopo la scritta, solo per chi l'ha superata, l'art. 8 assegna fino a 10 punti:
| Titolo | Punti |
|---|---|
| Voto di laurea da 101 a 105 | 0,5 |
| Voto di laurea da 106 a 110 | 1 |
| 110 e lode | 2 |
| Ulteriore laurea triennale nelle discipline del bando (non propedeutica a quella di accesso) | 1 |
| Ulteriore laurea specialistica, magistrale o vecchio ordinamento | 3 |
| Master di primo livello | 1 |
| Master di secondo livello | 2 |
| Dottorato di ricerca | 3 |
I tetti sono per gruppo: al massimo 3 punti per l'ulteriore titolo di studio e 5 per i titoli accademici. I titoli contano solo se conseguiti presso università pubbliche, università non statali riconosciute o istituzioni accreditate. Il punto non è accumulare titoli dopo il bando, che valgono solo se dichiarati in domanda, ma capire che 2 o 3 punti di titoli possono ribaltare una graduatoria fatta di scritti vicini. Ne parliamo in generale in questo articolo sui titoli valutabili.
Riserve e preferenze
L'art. 1 prevede tre riserve:
- posti per le persone con disabilità ex art. 7 c. 2 L. 68/1999, nel limite della quota d'obbligo scoperta dell'INPS;
- 30% ai volontari delle Forze armate (artt. 678 e 1014 D.Lgs. 66/2010);
- 15% agli operatori del servizio civile universale o nazionale (art. 18 c. 4 D.Lgs. 40/2017).
Le riserve per militari e servizio civile operano entro il limite della metà dei posti: se lo superano, si riducono in proporzione. Il quadro generale è in questo approfondimento sulle riserve.
A parità di punti valgono le preferenze dell'art. 5 D.P.R. 487/1994. La preferenza per il genere meno rappresentato non si applica: al 31 dicembre 2025 il personale INPS era al 40% maschile e al 60% femminile, un differenziale sotto la soglia del 30%. Il meccanismo è spiegato in questo articolo.
Graduatoria e scorrimento
Si forma una graduatoria per ciascuna struttura, sommando scritta e titoli. Resta efficace due anni (art. 35 c. 5-ter D.Lgs. 165/2001). Se una direzione ha pochi idonei, l'INPS può coprire i posti scorrendo le graduatorie di direzioni, preferibilmente confinanti, che ne hanno di più, previo interpello e assenso del candidato. Il bando fissa anche un termine: la procedura si conclude entro 180 giorni dalla fine delle prove scritte. Cosa significa restare idonei lo trovi in questo approfondimento.
Come allenarsi con Ripam Studio
Nella sezione INPS trovi i simulatori per il profilo PECS:
- Diritto del Lavoro e della Previdenza: 800 domande con spiegazione e riferimento normativo;
- Organizzazione e funzionamento della PA e quesiti situazionali per la sezione B;
- preselettiva con logica, inglese e informatica;
- una simulazione completa che mescola le materie.
Due avvertenze oneste. I simulatori sono a risposta multipla: allenano la conoscenza delle materie, non il formato a completamento dei brani, che va esercitato anche leggendo testi normativi e circolari e ricostruendone i passaggi. E due materie del programma, legislazione sociale e pianificazione e controllo di gestione, non hanno ancora un simulatore dedicato. Per ripassare trovi i decaloghi di Ordinamento PA, Pubblico impiego e Quesiti situazionali.
Cosa portarsi via
- Serve una laurea specialistica, magistrale o vecchio ordinamento: la triennale da sola non basta.
- La graduatoria è per struttura: la scelta della sede decide contro chi competi.
- La preselettiva scatta sopra le 4.000 domande, ammette il doppio dei posti e non fa punteggio.
- La scritta va superata con 21/30 in entrambe le sezioni: i situazionali non sono un contorno.
- Niente orale: dopo la scritta contano solo i titoli, fino a 10 punti.
Fonti. Bando INPS di concorso pubblico, per titoli ed esami, per 1.695 funzionari, famiglia professionale funzionario progettazione, erogazione e controllo dei servizi: artt. 1 (posti, sedi e riserve), 2 (requisiti), 6 (preselezione), 7 (prova scritta), 8 (titoli), 9 (graduatoria), 11 (periodo di prova), 14 (termine di conclusione). D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165, artt. 35 c. 5-ter e 38. D.P.R. 9 maggio 1994 n. 487, artt. 5 e 6. L. 12 marzo 1999 n. 68, art. 7. D.Lgs. 15 marzo 2010 n. 66, artt. 678 e 1014. D.Lgs. 6 marzo 2017 n. 40, art. 18 c. 4. Testo del bando verificato sul PDF pubblicato su inPA.