La prova preselettiva: quando scatta, come funziona e quanto pesa davvero
Soglia di attivazione, moltiplicatore di cutoff, il punteggio che (quasi sempre) non conta, e perché i grandi concorsi RIPAM la evitano
"Eventuale prova preselettiva." Due parole che nei bandi passano spesso inosservate e che invece cambiano completamente il modo in cui conviene organizzare lo studio. La preselettiva non è una prova d'esame come le altre: è un filtro, con regole proprie, che in molti casi non si tiene affatto. Sapere se si terrà, quando, e quanto pesa è la differenza tra prepararsi bene e sprecare settimane sulle cose sbagliate.
Non è obbligatoria, ed è quasi tutta nel bando
Un punto sorprendente: il D.P.R. 487/1994, che è il regolamento generale dei concorsi pubblici, non disciplina direttamente la preselezione. La menziona di sfuggita all'art. 1 comma 3 (l'ausilio di sistemi automatizzati "diretti anche a realizzare forme di preselezione") e all'art. 7 comma 4, a proposito dei malfunzionamenti telematici. Tutto il resto — se farla, con quale soglia, con quali materie, con quale cutoff — è demandato al singolo bando.
La conseguenza pratica è netta: non esiste "la preselettiva" in generale. Esiste quella del tuo bando, e va letta lì. Le regole comuni della prova scritta — segretezza, cause di esclusione, gestione degli ex aequo — si applicano comunque in via analogica.
La soglia di attivazione
La preselettiva scatta solo se il numero di domande pervenute supera una soglia fissata dal bando. Ne esistono di due tipi, ed è utile riconoscerli:
- Soglia assoluta — un numero secco di domande. Alcuni bandi INPS per assistenti e funzionari informatici la fissano a 2.500 domande;
- Soglia relativa ai posti — un moltiplicatore. Il bando INPS per 49 dirigenti la fissa a 15 volte il numero dei posti.
La logica della differenza è comprensibile: quando i posti sono pochi, una soglia assoluta come 2.500 domande sarebbe sproporzionata — si attiverebbe praticamente sempre. Il moltiplicatore si adatta invece alla dimensione del concorso.
Il cutoff: quanti passano
Se la preselettiva si tiene, il bando fissa il cutoff, cioè quanti candidati vengono ammessi alle prove successive. Anche qui è quasi sempre un multiplo dei posti: 6 volte i posti nei concorsi per assistenti, 10 volte per funzionari e dirigenti.
Notare che il moltiplicatore più basso per gli assistenti (6× contro 10×) significa un filtro proporzionalmente più stretto proprio dove i candidati sono più numerosi.
Il punteggio non entra in graduatoria
È l'informazione più importante e la più fraintesa: quasi sempre il punteggio della preselettiva non concorre al voto finale. Serve solo a stabilire chi accede alle prove successive, e poi viene azzerato.
Le conseguenze sulla strategia sono due, ed entrambe controintuitive:
- Passare per un punto o per venti è identico. Non ha senso puntare all'eccellenza in preselettiva: l'obiettivo è superare la linea, non stabilire un record;
- Le materie della preselettiva non sono necessariamente quelle dello scritto. Spesso sono logica, inglese, informatica di base, cultura generale — competenze che allo scritto contano poco o nulla.
Questo significa che il tempo dedicato alla preselettiva va trattato come un investimento a parte, con una scadenza precisa: serve fino al giorno del filtro, poi non serve più. Studiare logica a scapito del diritto quando la preselettiva potrebbe nemmeno tenersi è uno degli errori di pianificazione più costosi.
L'eccezione: quando la preselettiva è già una prova di merito
Non sempre è un test attitudinale. Nel concorso INPS per 49 dirigenti la composizione dei 60 quesiti è rivelatrice: solo 4 sono di logica, 10 sono situazionali sulle competenze dirigenziali e i restanti 36 sono distribuiti su undici materie giuridico-economiche specialistiche.
Una preselettiva così non è un filtro attitudinale: è una prima prova di merito a tutti gli effetti, e va preparata con lo stesso materiale dello scritto. Prima di impostare la preparazione conviene sempre guardare la composizione dei quesiti, non solo il fatto che una preselettiva sia prevista.
Perché i grandi RIPAM non la prevedono
Qui emerge un pattern che si vede solo confrontando più bandi, e che è utile per capire cosa aspettarsi.
Il bando RIPAM 3997 per assistenti non prevede preselettiva per nessun profilo, nonostante le decine di migliaia di domande. Il RIPAM 1340 la prevede per un solo codice su dodici. Il RIPAM 294 per un solo codice su due. Il concorso congiunto INPS/INAIL per 448 ispettori non la prevede in alcuna forma.
La spiegazione sta nella frammentazione territoriale. Quando un concorso si articola in decine di graduatorie separate per regione e profilo, la platea è già spezzata a monte: ogni singola graduatoria ha numeri gestibili, e una preselettiva accentrata aggiungerebbe costi e tempi senza un guadagno di efficienza proporzionato. La regola che emerge dal confronto: a maggiore frammentazione territoriale corrisponde minore ricorso alla preselettiva.
Coerentemente, dove i RIPAM la prevedono è per profili non frammentati: sede unica, requisiti cumulativi stringenti, pochissimi posti — cioè le uniche situazioni in cui si concentra davvero un'alta concorrenza centralizzata.
Esenzioni e misure di supporto
Due previsioni da conoscere:
- Candidati non vedenti — l'art. 20 comma 2-bis della L. 104/1992 li ammette direttamente alle prove scritte, a prescindere dall'esito della preselettiva. È una previsione che alcuni bandi richiamano espressamente e altri no, ma che opera in forza di legge;
- Misure compensative per disabilità e DSA — si applicano anche alla preselettiva, ai sensi dell'art. 7 comma 6 del D.P.R. 487/1994. Vanno richieste in domanda, con la relativa certificazione.
Come si svolge
Quesiti a risposta multipla con somministrazione informatica. L'espletamento può essere affidato a enti pubblici o privati qualificati. I criteri di svolgimento sono fissati preventivamente dalla commissione e resi noti prima dell'inizio della prova. L'esito è notificato tramite il portale inPA e il sito dell'ente, con valore di notifica a tutti gli effetti.
La checklist prima di impostare lo studio
- Il bando prevede la preselettiva? Se sì, con quale soglia di attivazione?
- Quante domande sono state presentate? Il dato viene comunicato: se resta sotto soglia, la preselettiva non si tiene;
- Qual è il cutoff, e su quale base è calcolato?
- Il punteggio concorre al finale? (quasi sempre no — verificalo comunque);
- Quali materie e in che proporzione? Se prevalgono le materie di merito, non è un filtro attitudinale;
- Hai diritto a esenzioni o misure compensative? Vanno chieste in domanda.
Fonti. D.P.R. 9 maggio 1994 n. 487, artt. 1 c. 3, 7 cc. 4 e 6, 11-13; L. 104/1992 art. 20 c. 2-bis. Dati su soglie, cutoff e composizione dei quesiti verificati sui testi ufficiali dei bandi INPS 248, INPS 88, INPS 49 dirigenti, INPS/INAIL 448 ispettori, RIPAM 3997, RIPAM 1340 e RIPAM 294.