RIPAM 3997

Concorso Difesa 1100 assistenti: diciassette profili, una prova, una materia nuova

Amministrativi e tecnici fanno la stessa scritta da 40 quesiti: cambiano solo i 13 specifici. Ecco come è costruita, dove sono i posti e perché metà di essi è riservata ai volontari delle Forze armate

Il bando RIPAM per 1.100 assistenti del Ministero della Difesa mette a concorso diciassette profili diversi, dall'assistente amministrativo all'artificiere, ma li fa passare tutti dalla stessa prova scritta. Per gli amministrativi è quasi un gemello del RIPAM 3997: stessa architettura, stesso punteggio, programma molto simile. La differenza vera è una materia sola, l'Ordinamento del Ministero della Difesa, che vale per tutti i codici, tecnici compresi.

Il concorso in una tabella

VoceCosa dice il bando
Posti1.100, Area degli assistenti, tempo pieno e indeterminato
TipoConcorso su base territoriale, per titoli ed esami, gestito dalla Commissione RIPAM con Formez PA
Codici di concorso17 profili, ciascuno con la sua ripartizione regionale; si concorre per uno solo
Titolo di accessoDiploma di istruzione secondaria di secondo grado
ProvaUna sola scritta: 40 quesiti in 60 minuti, al computer
Punteggio+0,75 esatta, 0 non data, −0,25 errata; soglia 21/30
TitoliFino a 7 punti, solo per chi supera la scritta
Preselettiva, oraleNessuna

Diciassette codici, ma i posti sono quasi tutti in due famiglie

I 1.100 posti si dividono in modo netto: 600 assistenti amministrativi (codici da A.01 ad A.11) e 500 posti tecnici spalmati su sedici profili. Fra i tecnici pesano soprattutto motoristica, meccanica e armi (105), edilizia e manutenzioni (88), sistemi elettrici ed elettromeccanici (65), elettronica e telecomunicazioni (53) e lavorazioni (48). Alcuni profili sono minuscoli: 2 posti per l'alimentazione e la ristorazione, 5 per i servizi informativi, 7 per gli artificieri.

Anche gli amministrativi sono concentrati. Ecco come si distribuiscono i 600 posti:

RegionePosti amministrativi
Lazio (A.03)219
Liguria (A.04)128
Toscana (A.08)74
Emilia-Romagna (A.02)53
Lombardia (A.05)27
Sardegna (A.07), Umbria (A.10)23 ciascuna
Veneto (A.11)20
Piemonte (A.06)18
Campania (A.01)12
Trentino-Alto Adige (A.09)3

Lazio, Liguria e Toscana insieme fanno 421 posti su 600, il 70%. Non ci sono posti amministrativi in Puglia, Sicilia, Calabria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta. La graduatoria si forma per codice, quindi la regione scelta in domanda decide contro quanti candidati e su quante caselle si compete: lo abbiamo spiegato nell'articolo sui concorsi su base territoriale.

La prova: 27 quesiti uguali per tutti, 13 di profilo

L'art. 6 prevede una prova scritta unica per tutti i diciassette codici: 40 quesiti a risposta multipla in 60 minuti, punteggio massimo 30, soglia di superamento 21/30. Il bando non pubblica in anticipo la banca dati. I quesiti si dividono così:

BloccoQuesitiPer chi
Materie comuni12Tutti i 17 codici
Materie specifiche del profilo13Diverse per ciascun codice
Ragionamento logico-deduttivo e critico-verbale7Tutti
Quesiti situazionali8Tutti

Le 12 comuni

  • elementi di diritto amministrativo, con quattro temi indicati espressamente: contratti pubblici, lavoro pubblico, responsabilità dei dipendenti pubblici, protezione dei dati personali;
  • nozioni di diritto penale, limitate ai reati contro la pubblica amministrazione;
  • Codice dell'amministrazione digitale;
  • Ordinamento del Ministero della Difesa;
  • lingua inglese a livello A2;
  • tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT) e software gestionali.

Le 13 specifiche degli amministrativi

Per i codici A.01-A.11 le materie di profilo sono la contabilità di Stato e degli enti pubblici, il diritto dell'Unione europea, le norme generali sul pubblico impiego con la responsabilità dei dipendenti, e i doveri e diritti del dipendente pubblico, con codice di comportamento e sanzioni disciplinari. Gli altri sedici codici hanno programmi tecnici propri: elettrotecnica e impianti per i profili elettrici, motori endotermici e meccanica applicata per la motoristica, opere murarie e idraulica per l'edilizia, igiene e legislazione socio-sanitaria per gli assistenti sanitari, e così via.

La materia che fa la differenza. Chi ha preparato il RIPAM 3997 come amministrativo ha già quasi tutto il programma: diritto amministrativo, penale PA, CAD, inglese, informatica, contabilità, diritto UE, pubblico impiego, logica e situazionali sono le stesse materie. Quella davvero nuova è l'Ordinamento del Ministero della Difesa: il Ministro e i vertici, lo Stato maggiore della Difesa, il Segretariato generale, le Forze armate, il personale civile, la gerarchia e la disciplina militare. È una sola voce su dodici comuni, ma è anche l'unica dove chi arriva da altri concorsi parte da zero, e vale per tutti i profili, artificieri e assistenti sanitari compresi.

Le risposte sbagliate costano −0,25, quindi tirare a indovinare ha un prezzo. Nei situazionali non c'è malus: la risposta più efficace vale +0,75, quella neutra +0,375, la meno efficace 0. Come gestire il rischio sulle risposte incerte lo spieghiamo in questo articolo sul punteggio RIPAM, e i situazionali hanno un approfondimento dedicato.

Dopo la scritta: i titoli valgono fino a 7 punti

Solo chi supera la prova accede alla valutazione dei titoli (art. 7), che vale al massimo 7 punti e si somma al voto della scritta:

  • il voto del diploma vale fino a 3 punti, maggiorati di un terzo (fino a 4) se il titolo è stato conseguito nei cinque anni prima della scadenza del bando;
  • gli altri titoli di studio valgono fino a 3 punti: 0,50 la laurea triennale, 1 la magistrale o a ciclo unico, 0,25 il master di I livello, 0,50 quello di II livello, 0,75 il diploma di specializzazione, 1 il dottorato.

Il tetto di 37 punti complessivi vale solo per chi somma un diploma con il massimo dei voti a 3 punti pieni di titoli universitari. Un diplomato senza lauree chiude fra 30 e 34 punti al massimo, a seconda del voto: confrontarsi con graduatorie piene di laureati porta fuori strada. Il meccanismo generale è spiegato nell'articolo sui titoli valutabili.

Le riserve: metà dei posti ai volontari delle Forze armate

È il dato che distingue di più questo bando dagli altri RIPAM. L'art. 1 prevede, per ciascun codice, queste riserve di posti:

  • 50% ai volontari delle Forze armate congedati senza demerito, a quelli in servizio permanente e agli ufficiali che hanno completato la ferma (artt. 678 e 1014 del D.Lgs. 66/2010);
  • 15% agli operatori del servizio civile universale congedati senza demerito;
  • 10% alle persone con disabilità iscritte ai sensi della L. 68/1999;
  • fino al 40% al personale a tempo determinato con almeno 36 mesi di servizio.

Le percentuali non si sommano senza limiti: tutte insieme non possono superare la metà dei posti di ciascun codice (art. 5 c. 1 D.P.R. 487/1994), e se serve una riduzione si tagliano in proporzione quelle militari e del servizio civile. Le riserve contano solo nella graduatoria finale e non abbassano la soglia di 21/30. Chi ne ha diritto deve averlo dichiarato in domanda. Il funzionamento delle riserve è spiegato qui.

A parità di punteggio, oltre alle preferenze dell'art. 5 D.P.R. 487/1994, opera quella per il genere meno rappresentato. Il bando dichiara che nell'Area assistenti della Difesa gli uomini sono il 76,36% e le donne il 23,64%: il differenziale supera il 30%, quindi la preferenza va alle candidate. Non è una riserva di posti: decide solo tra chi chiude con lo stesso punteggio. Il meccanismo è in questo approfondimento.

Come allenarsi con Ripam Studio

Nella sezione Difesa ci sono due prove complete costruite sull'art. 6:

Per la materia nuova c'è il simulatore di Ordinamento della Difesa, aggiornato alle modifiche del D.Lgs. 74/2026 al Codice dell'ordinamento militare, con il decalogo per il ripasso. Le altre materie hanno simulatori dedicati: Diritto amministrativo, Contratti pubblici, Penale PA, CAD, GDPR, Contabilità, Diritto UE e Pubblico impiego. Trovi i decaloghi di tutte le materie nella pagina dei decaloghi Difesa.

Cosa portarsi via

  1. Una sola prova per tutti i 17 codici: 40 quesiti in 60 minuti, soglia 21/30, −0,25 per ogni errore.
  2. 27 quesiti su 40 sono uguali per tutti i profili; solo 13 cambiano da un codice all'altro.
  3. L'Ordinamento del Ministero della Difesa è la materia che gli altri concorsi RIPAM non chiedono, e vale anche per i tecnici.
  4. 421 posti amministrativi su 600 sono in Lazio, Liguria e Toscana.
  5. Metà dei posti di ogni codice è riservata ai volontari delle Forze armate; a parità di punti opera la preferenza per il genere femminile.

Fonti. Bando della Commissione RIPAM per il concorso pubblico, per titoli ed esami, per 1.100 unità dell'Area degli assistenti del Ministero della Difesa: premesse, artt. 1 (posti e riserve), 2 (requisiti), 6 (prova scritta), 7 (titoli e graduatorie), 8 (preferenze). D.Lgs. 15 marzo 2010 n. 66, artt. 678 e 1014. D.Lgs. 6 marzo 2017 n. 40, art. 18 c. 4. L. 12 marzo 1999 n. 68. D.L. 9 giugno 2021 n. 80, art. 1 c. 3. D.P.R. 9 maggio 1994 n. 487, artt. 5 e 6.

RIPAM Studio - Preparazione Concorsi Pubblici

Autore: Francesco Capurso

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