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Consiglio supremo di difesa, Comitato dei Capi e COVI: tre organi che i quiz confondono

Uno lo presiede il Presidente della Repubblica, uno il Capo di stato maggiore della difesa, il terzo comanda le operazioni. Chi siede dove, e le trappole che tornano nelle domande

Nei quiz di Ordinamento del Ministero della Difesa tornano di continuo tre organi dal nome simile: il Consiglio supremo di difesa, il Comitato dei Capi di stato maggiore delle Forze armate e il Comando operativo di vertice interforze (COVI). Stanno a tre livelli diversi: il primo è un organo di rilievo costituzionale che orienta la politica di difesa, il secondo è un organo di consulenza interno alla catena militare, il terzo è un comando operativo. Le domande giocano su chi li presiede, chi ne fa parte e che cosa possono fare.

I tre organi in una tabella

VoceConsiglio supremo di difesaComitato dei Capi di SMCOVI
FonteArt. 87 Cost.; artt. 2-9 COM; artt. 1 ss. TUOMArt. 28 COM; art. 102 TUOMArt. 29 COM; art. 94 TUOM
Chi lo guidaPresidente della RepubblicaCapo di stato maggiore della difesaUn Comandante che dipende dal Capo di SMD
NaturaPolitico-strategica: esamina i problemi e fissa le direttiveConsulenza del Capo di SMDOperativa: pianifica e dirige le operazioni
Chi ne fa partePresidente del Consiglio, cinque Ministri e il Capo di SMD, unico militareVertici militari, più Segretario generale e Direttore nazionale degli armamentiPersonale di tutte le Forze armate

COM è il Codice dell'ordinamento militare (D.Lgs. 66/2010), TUOM il suo regolamento (D.P.R. 90/2010).

Il Consiglio supremo di difesa: orienta, non comanda

La Costituzione lo nomina all'art. 87: il Presidente della Repubblica «ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge». La legge è il COM, che all'art. 2 ne fissa le attribuzioni: esamina i problemi generali politici e tecnici attinenti alla difesa nazionale e determina i criteri e fissa le direttive per l'organizzazione e il coordinamento delle attività che la riguardano.

I componenti di diritto sono sette, elencati dall'art. 3, oltre al Presidente della Repubblica che lo presiede:

  1. il Presidente del Consiglio dei ministri, con funzioni di vice-presidente;
  2. il Ministro degli affari esteri;
  3. il Ministro dell'interno;
  4. il Ministro dell'economia e delle finanze;
  5. il Ministro della difesa;
  6. il Ministro dello sviluppo economico (il codice usa ancora questa denominazione);
  7. il Capo di stato maggiore della difesa.

Il segretario del Consiglio è nominato dal Consiglio stesso, è scelto al di fuori dei componenti e partecipa alle sedute senza esserne membro. Il Consiglio si riunisce almeno due volte l'anno (art. 8 COM), di norma a ottobre e giugno (art. 1 TUOM); il Presidente della Repubblica può convocarlo ogni volta che serve, di propria iniziativa o su proposta del Presidente del Consiglio.

Le tre trappole del Consiglio supremo.
  • Il vice-presidente è il Presidente del Consiglio dei ministri, non il Ministro della difesa. È lui che presiede in sostituzione del Presidente della Repubblica assente o impedito, o per sua delega temporanea (art. 4 TUOM).
  • L'unico militare di diritto è il Capo di stato maggiore della difesa. I Capi di stato maggiore di Esercito, Marina e Aeronautica non sono componenti di diritto: possono solo essere convocati, se il Presidente lo ritiene opportuno (art. 4 COM).
  • Non delibera lo stato di guerra e non comanda le Forze armate. Lo stato di guerra lo deliberano le Camere (art. 78 Cost.) e lo dichiara il Presidente della Repubblica; il Consiglio esamina e fissa direttive.

Il Consiglio può anche allargarsi: il Presidente può invitare Ministri non indicati nell'art. 3, i Capi di stato maggiore di Forza armata, esperti di campo scientifico, industriale ed economico, e perfino rappresentanti del Corpo volontari della libertà e delle formazioni partigiane (art. 4 COM). Per il suo lavoro può avvalersi di organi ausiliari come il CIPE, il CNR e l'ISTAT (art. 5 COM).

Il Comitato dei Capi di stato maggiore: consiglia, non decide

Si scende di livello, dentro la catena militare. L'art. 28 COM definisce il Comitato dei Capi di stato maggiore delle Forze armate come organo di consulenza del Capo di stato maggiore della difesa, che lo presiede, lo convoca e ne fissa l'ordine del giorno (art. 102 TUOM).

Il nome inganna, perché non ci sono solo i Capi di stato maggiore. Ne fanno parte:

  • il Segretario generale della difesa;
  • il Direttore nazionale degli armamenti;
  • i Capi di stato maggiore di Esercito, Marina e Aeronautica;
  • il Comandante del COVI;
  • il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri.

Il punto che i quiz cercano è il comma 2: le determinazioni adottate le assume il Capo di stato maggiore della difesa, «che ne assume la piena responsabilità», e valgono come disposizioni per gli altri componenti. Il Comitato non ha quindi poteri deliberativi propri. Il Ministro della difesa non lo presiede, ma può chiedere di iscrivere all'ordine del giorno questioni di interesse politico-militare (art. 102 c. 3 TUOM).

Il COVI: dirige le operazioni

L'art. 29 COM affida al Comando operativo di vertice interforze le funzioni di pianificazione e direzione delle operazioni e delle esercitazioni interforze e multinazionali, assicurando il coordinamento dei Comandi operativi di componente delle Forze armate. Non è una quinta Forza armata: è il comando che fa operare insieme le altre.

Il Comandante dipende dal Capo di stato maggiore della difesa ed è nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della difesa sentito il Capo di SMD. È scelto tra i generali di corpo d'armata, gli ammiragli di squadra e i generali di squadra aerea in servizio permanente effettivo. Gli organici del Comando li stabilisce il Capo di SMD, su base di equilibrata rappresentatività delle Forze armate (art. 94 TUOM).

Stato maggiore della difesa e COVI non sono la stessa cosa. L'art. 27 COM dice che il Capo di SMD, per esercitare le sue attribuzioni, dispone di uno Stato maggiore e si avvale del COVI. Lo Stato maggiore è la struttura di vertice che pianifica; il COVI è il comando che conduce le operazioni. E chi ricorda che «solo il Capo di SMD è nominato con DPR» sbaglia: il Comandante del COVI ha la stessa procedura, con in più il parere del Capo di SMD.

Come non confonderli all'esame

  1. Chi presiede: il Presidente della Repubblica il Consiglio supremo; il Capo di SMD il Comitato; il COVI ha un Comandante.
  2. Vice-presidente del Consiglio supremo: il Presidente del Consiglio dei ministri, mai il Ministro della difesa.
  3. Militari nel Consiglio supremo: di diritto solo il Capo di SMD; i Capi di Forza armata solo se convocati.
  4. Natura del Comitato: consulenza; la responsabilità delle determinazioni resta al Capo di SMD.
  5. Componenti del Comitato: oltre ai Capi di SM, anche Segretario generale, Direttore nazionale degli armamenti, Comandante del COVI e Comandante generale dei Carabinieri.
  6. Funzione del COVI: pianificazione e direzione di operazioni ed esercitazioni interforze e multinazionali.

Allenarsi su queste distinzioni

Il simulatore di Ordinamento della Difesa ha decine di domande su questi tre organi, molte costruite proprio su componenti e presidenze. Per il ripasso c'è il decalogo di Ordinamento della Difesa, e per capire come la materia pesa nella prova del concorso c'è la guida al concorso Difesa 1100. Le novità del D.Lgs. 74/2026 sul Codice dell'ordinamento militare sono trattate a parte.

Fonti. Costituzione, artt. 78 e 87. D.Lgs. 15 marzo 2010 n. 66 (Codice dell'ordinamento militare), artt. 2, 3, 4, 5, 8, 25, 27, 28 e 29, testo vigente. D.P.R. 15 marzo 2010 n. 90 (Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare), artt. 1, 4, 5, 6, 94 e 102.

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Autore: Francesco Capurso

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