Impegno, liquidazione, ordinazione, pagamento: le quattro fasi che i quiz scambiano
Chi fa cosa in ciascuna fase, quali sono i cinque elementi obbligatori dell'impegno, perché l'ordinazione è una fase autonoma e dove si annida l'errore più frequente
Nel linguaggio quotidiano "liquidare una fattura", "ordinare un pagamento" e "pagare" sono la stessa cosa detta in tre modi. In contabilità pubblica sono tre fasi distinte di un procedimento che ne conta quattro, ciascuna con un proprio presupposto, un proprio atto e spesso un proprio soggetto competente. Le domande d'esame vivono di questa distanza tra senso comune e definizione tecnica.
Le quattro fasi, in ordine
L'art. 52 c. 2 del D.Lgs. 118/2011 le elenca formalmente: impegno → liquidazione → ordinazione → pagamento. La disciplina di dettaglio sta negli articoli successivi dello stesso decreto, con un corrispondente puntuale nel TUEL per gli enti locali.
| Fase | D.Lgs. 118/2011 | TUEL | In una riga |
|---|---|---|---|
| 1. Impegno | art. 56 | art. 183 | Si riconosce che esiste un debito e lo si vincola al bilancio |
| 2. Liquidazione | art. 57 | art. 184 | Si determina quanto si deve pagare, documenti alla mano |
| 3. Ordinazione | art. 58 | art. 185 | Si ordina al tesoriere di pagare (il mandato) |
| 4. Pagamento | artt. 58-59 | art. 185 | Il tesoriere esegue materialmente |
Fase 1 — L'impegno e i suoi cinque elementi
L'impegno è l'atto con cui viene riconosciuto il perfezionamento di un'obbligazione giuridica passiva. Non crea il debito: lo registra e lo vincola al bilancio. Il debito nasce prima, dal contratto, dalla sentenza, dal provvedimento, dalla legge.
L'art. 56 c. 2 richiede cinque elementi, ed è un elenco che va saputo:
- la ragione del debito (il titolo giuridico che lo fonda);
- la somma da pagare, quantificata;
- il soggetto creditore, identificato;
- il vincolo costituito sullo stanziamento di bilancio;
- la data di scadenza.
Negli enti locali l'impegno è assunto dal dirigente — non dal sindaco, non dalla giunta, non dal consiglio — in forza dell'art. 107 c. 3 lett. d) del TUEL, che gli attribuisce gli atti di gestione finanziaria compresa l'assunzione degli impegni di spesa. È l'applicazione del principio di distinzione tra indirizzo politico e gestione. La determinazione dirigenziale che genera impegno diventa poi efficace con il visto di regolarità contabile del responsabile del servizio finanziario (art. 153 c. 5 TUEL).
Le prenotazioni di impegno
Durante la gestione si possono prenotare impegni relativi a procedure ancora in corso — una gara bandita ma non aggiudicata, per esempio. La prenotazione vincola lo stanziamento di competenza pur in assenza di un'obbligazione giuridica già perfezionata. È un istituto ricorrente nei quesiti proprio perché costituisce l'eccezione alla regola "si impegna solo ciò che è già dovuto".
Fase 2 — La liquidazione e le sue quattro condizioni
La liquidazione è la fase con cui, in base ai documenti e ai titoli atti a comprovare il diritto del creditore, si determina la somma da pagare nei limiti dell'impegno definitivo assunto (art. 57 c. 1).
Due elementi da non perdere. Primo: la liquidazione non può superare l'impegno — è un tetto, non una nuova quantificazione libera. Secondo: è una registrazione contabile, e si effettua solo quando ricorrono insieme quattro condizioni (art. 57 c. 2):
- l'obbligazione è effettivamente esigibile;
- è stata acquisita per intero la documentazione che comprova il diritto del creditore;
- è stato effettuato il riscontro sulla regolarità della fornitura o della prestazione;
- è verificata la rispondenza ai requisiti quantitativi e qualitativi, ai termini e alle condizioni pattuite.
Sono cumulative: ne manca una, non si liquida. La fattura da sola non basta — serve anche che la prestazione sia stata resa e verificata.
Fase 3 — L'ordinazione, la fase che tutti dimenticano
È la fase che scompare più spesso dalle risposte, perché nel parlare comune non ha un nome proprio. L'ordinazione consiste nella disposizione impartita al tesoriere dell'ente di provvedere al pagamento a un soggetto specificato. L'atto che la incorpora è l'ordinativo di pagamento, tradizionalmente detto mandato di pagamento.
È la cerniera tra l'amministrazione e il tesoriere: fino a qui tutto è avvenuto dentro l'ente, da qui in poi entra in scena un soggetto esterno. Il mandato è firmato dal responsabile del servizio finanziario o da un suo delegato (negli enti locali, dal dipendente individuato dal regolamento di contabilità).
Fase 4 — Il pagamento
Il pagamento è l'estinzione materiale dell'obbligazione, eseguita dal tesoriere. L'art. 58 c. 2 pone una condizione che vale la pena ricordare: si paga esclusivamente se le deliberazioni o gli atti che hanno assunto i relativi impegni sono divenuti esecutivi ovvero immediatamente eseguibili.
Ecco perché ordinazione e pagamento restano fasi distinte anche se stanno nello stesso articolo: l'ordinazione è un atto dell'ente, il pagamento è un fatto del tesoriere. Un mandato emesso e non ancora eseguito è ordinazione avvenuta e pagamento non avvenuto.
I tre errori che i distrattori sfruttano
- Saltare l'ordinazione. Le sequenze a tre termini — impegno, liquidazione, pagamento — sono la trappola più diffusa. Le fasi sono quattro.
- Attribuire l'impegno all'organo politico. Negli enti locali impegna il dirigente, non la giunta. La giunta approva il bilancio e gli atti di indirizzo; l'impegno è gestione.
- Confondere liquidazione e pagamento. La liquidazione determina quanto, il pagamento esegue. Tra le due c'è l'ordinazione, e tra liquidazione ed esborso possono passare settimane.
Perché queste quattro fasi tornano ovunque
Sono lo scheletro della gestione finanziaria e reggono istituti che sembrano lontani: i residui passivi nascono da impegni non ancora pagati; i debiti fuori bilancio sono spese sostenute senza impegno; il principio della competenza finanziaria potenziata agisce proprio sull'imputazione dell'impegno all'esercizio di esigibilità.
Chi ha chiare le quattro fasi risponde correttamente anche a domande che, in apparenza, parlano d'altro.
Esercitati sui quesiti di contabilità pubblica o rivedi l'impianto complessivo nel decalogo della materia.
Fonti. D.Lgs. 23 giugno 2011 n. 118, Titolo III: art. 52 c. 2 (fasi della gestione della spesa), art. 53 (accertamento), art. 56 (impegno), art. 57 (liquidazione), artt. 58-59 (ordinazione e pagamento); Allegato 4/2, §§ 5-6 (principio applicato della contabilità finanziaria). D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 (TUEL): artt. 107 c. 3 lett. d), 153 c. 5, 183, 184, 185, 210, 216.