RIPAM 3997

L. 196/2009v1.1 - 08/10/2026

Contabilita Pubblica

Report completo con tabelle riepilogative, numeri chiave e 20 trabocchetti.

1 Panoramica e fonti normative

La contabilita pubblica italiana si regge su un'architettura normativa a tre livelli: costituzionale, nazionale ed europeo.

Art. 81 della Costituzione (L. Cost. 1/2012)

La Legge Costituzionale 20 aprile 2012, n. 1 ha riscritto l'Art. 81, introducendo il principio dell'equilibrio tra entrate e spese. Attenzione: la Costituzione parla di equilibrio, non di pareggio matematico. L'equilibrio e dinamico e tiene conto delle fasi avverse e favorevoli del ciclo economico.

Il testo vigente stabilisce che:

  • Comma 1: Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi del ciclo economico.
  • Comma 2: Il ricorso all'indebitamento e consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, al verificarsi di eventi eccezionali, previa autorizzazione delle Camere a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti.
  • Comma 3: Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte (obbligo di copertura finanziaria).
  • Comma 4: Le Camere approvano ogni anno la legge di bilancio e il rendiconto.
  • Comma 6: Le norme fondamentali e i criteri per assicurare l'equilibrio sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta (la L. 243/2012).

L. 196/2009 — La "Costituzione contabile"

La Legge 31 dicembre 2009, n. 196 costituisce la legge quadro di contabilita e finanza pubblica. L'Art. 1 stabilisce che tutte le amministrazioni pubbliche concorrono al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica definiti in ambito nazionale e in coerenza con le procedure UE, condividendone le responsabilita. Le disposizioni costituiscono principi fondamentali del coordinamento della finanza pubblica ai sensi dell'Art. 117 Cost. e sono finalizzate alla tutela dell'unita economica della Repubblica (Art. 120 Cost.).

Il perimetro soggettivo e definito dall'elenco ISTAT, pubblicato annualmente in Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre (Art. 1, comma 3). L'elenco include le amministrazioni di cui all'Art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, le Autorita indipendenti e tutti i soggetti individuati sulla base dei regolamenti UE (sistema SEC). L'inserimento nell'elenco ha valore costitutivo: comporta l'assoggettamento immediato alle norme di contenimento della spesa, agli obblighi di comunicazione alla BDAP (Art. 13) e al sistema SIOPE (Art. 14).

Reg. UE 2024/1263 — La nuova governance fiscale

Il Regolamento UE 2024/1263 ha riformato il Patto di Stabilita e Crescita, introducendo la traiettoria di spesa netta come indicatore operativo principale (sostituisce il saldo strutturale). La spesa netta e la spesa pubblica totale al netto di: interessi sul debito, spese cicliche per disoccupazione, misure discrezionali sulle entrate e spese finanziate da fondi UE (incluso PNRR). Su questo indicatore si basa la sorveglianza della Commissione europea. Il Reg. UE 2024/1264 ha contestualmente riformato la procedura per i disavanzi eccessivi (EDP).

La L. 243/2012 — Legge rinforzata di attuazione

Approvata a maggioranza assoluta come richiesto dall'Art. 81, co. 6, la L. 243/2012 definisce le regole operative dell'equilibrio di bilancio, i casi eccezionali che giustificano lo scostamento e le procedure di rientro. L'Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB), istituito dalla stessa legge, valida le previsioni macroeconomiche governative e monitora il rispetto delle regole fiscali. Quando si verificano eventi eccezionali ex Art. 6 della L. 243, il Governo presenta una relazione al Parlamento per autorizzare lo scostamento temporaneo, con deliberazione a maggioranza assoluta.

2 Il nuovo ciclo di bilancio 2025

Dal 2025, nella prassi, DFP (aprile) e DPFP (inizio ottobre) prendono il posto di DEF e NADEF in via transitoria, sulla base di risoluzioni parlamentari, in attesa della riforma della L. 196/2009. Il testo vigente della L. 196 (artt. 7, 10, 10-bis) non e stato modificato e prevede ancora DEF (10 aprile) e NADEF (27 settembre). Per i quiz: "per legge" valgono DEF e NADEF.

Il DFP al posto del DEF (in via transitoria)

Il Documento di Finanza Pubblica (DFP) sostituisce in via transitoria il DEF ed e presentato ad aprile. Non ha una disciplina propria nella L. 196: il termine del 10 aprile (Art. 7, co. 2, lett. a) e la struttura in tre sezioni (Art. 10, co. 1) si riferiscono al DEF. Il DFP aggiorna e da attuazione annuale al PSB (sentiero di spesa netta) e fa da base alle previsioni del DPFP d'autunno.

La componente riforme del PNR (Sezione III del DEF) e stata in gran parte assorbita dal PSB (Reg. UE 2024/1263). La L. 196 vigente (artt. 9 e 10) menziona ancora il PNR.

Il DPFP al posto della NADEF (in via transitoria)

Il Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) assume in via transitoria il contenuto informativo della NADEF. Il DPFP 2025 e stato trasmesso alle Camere il 2 ottobre 2025; il termine legale della NADEF (Art. 7, co. 2, lett. b) resta il 27 settembre. Contenuto: aggiornamento del quadro macroeconomico, obiettivi programmatici, misure della manovra di bilancio.

Il PSB — Piano Strutturale di Bilancio di Medio Termine

Il PSB e un documento pluriennale di 4 o 5 anni secondo la durata della legislatura (per l'Italia 5); il percorso di aggiustamento puo estendersi fino a 7 anni. E trasmesso alla Commissione UE e al Consiglio e sostituisce il vecchio Programma di Stabilita. Il PSB dell'Italia (percorso di aggiustamento esteso a 7 anni, 2025-2031) e stato approvato dal Consiglio UE il 21 gennaio 2025. Contiene la traiettoria di spesa netta, le riforme strutturali programmate, l'analisi di sostenibilita del debito e il piano di rientro del rapporto debito/PIL.

Attenzione critica: DPFP diverso da PSB. Il DPFP e annuale e va alle Camere (sostituto transitorio della NADEF). Il PSB e pluriennale (per l'Italia 5 anni) e va alla UE (sostituto del Programma di Stabilita). Confonderli e un errore gravissimo nei quiz.

Calendario completo del ciclo vigente

ScadenzaDocumento / AdempimentoRiferimento
15 febbraioRelazione BES (effetti manovra su indicatori benessere)Art. 10, co. 10-ter
10 aprileDEF alle Camere (per legge); dal 2025, nella prassi, DFP ad aprileArt. 7, co. 2, lett. a) (DEF)
30 aprileRelazione annuale sui progressi alla UEArt. 21 Reg. UE 2024/1263
31 maggioDPCM obiettivi di spesa per MinisteroArt. 22-bis
30 giugnoDDL di Assestamento e Rendiconto generaleArt. 33 e Art. 35
27 settembreNADEF alle Camere (per legge); dal 2025, nella prassi, DPFP a inizio ottobre (DPFP 2025 trasmesso il 2 ottobre)Art. 7, co. 2, lett. b) (NADEF); Risoluzioni parl.
15 ottobreDPB alla Commissione europea ed EurogruppoArt. 9, co. 1-bis
20 ottobreDDL Legge di Bilancio alle CamereArt. 7, co. 2, lett. d)
31 dicembreApprovazione Legge di BilancioArt. 81 Cost. (fine dell'anno finanziario; altrimenti esercizio provvisorio, Art. 32)

Strumenti della programmazione — Quadro sinottico

StrumentoArticoloScadenzaContenutoChi presenta
DFP (al posto del DEF, in via transitoria)Risoluzioni parl. (il DEF e negli Artt. 7 c.2 lett.a) e 10)Aprile (per legge il DEF: 10 aprile)Quadro tendenziale, attuazione annuale del PSBGoverno (MEF)
DPFP (al posto della NADEF, in via transitoria)Risoluzioni parl. (la NADEF e negli Artt. 7 c.2 lett.b) e 10-bis)Inizio ottobre (per legge la NADEF: 27 settembre)Aggiornamento obiettivi, quadro macro, saldiGoverno
DDL BilancioArt. 7 c.2 lett.d), Art. 2120 ottobreSezione I (esclusivamente misure con effetti finanziari, saldi e fondi) + Sezione II (legislazione vigente)Governo (MEF)
AssestamentoArt. 3330 giugnoVariazioni bilancio su residui accertatiMEF
RendicontoArt. 3530 giugnoConto bilancio + Conto patrimonio + Nota integrativaMEF (previa parifica CdC)
CollegatiArt. 7 c.2 lett.f)GennaioRiforme settoriali per obiettivi DFPGoverno
PSBReg. UE 2024/12634 o 5 anni (Italia: 5)Traiettoria spesa netta, riforme, debitoGoverno → UE
> ATTENZIONE: DFP e DPFP sostituiscono DEF e NADEF solo in via transitoria e di prassi. Per legge (L. 196 vigente) restano il DEF entro il 10 aprile e la NADEF entro il 27 settembre; il 2 ottobre 2025 e solo la data di trasmissione del DPFP 2025.

3 Bilancio: struttura e classificazione

Il bilancio di previsione dello Stato e redatto in termini di competenza e cassa, ha natura triennale (Art. 21, co. 1) e si compone di due sezioni.

Le due sezioni della Legge di Bilancio

  • Sezione I (Innovazione legislativa): contiene esclusivamente le misure con effetti finanziari per raggiungere gli obiettivi programmatici. Determina il saldo netto da finanziare e il livello massimo del ricorso al mercato (Art. 21, co. 1-ter). Divieto assoluto di inserire norme di delega, norme di carattere ordinamentale o interventi localistici/microsettoriali (Art. 21, co. 1-quinquies).
  • Sezione II (Legislazione vigente): espone entrate e spese basate sulle leggi gia esistenti, articolate per Missioni e Programmi.

Classificazione delle entrate (Art. 25)

Le entrate si articolano in una piramide gerarchica a 4 livelli:

LivelloDenominazioneFunzione
Titoli4 titoli per natura: I Tributarie, II Extra-tributarie, III Alienazione/riscossione crediti, IV Accensione prestitiPrimo livello di ripartizione
TipologieUnita di approvazione parlamentareAccertamento cespiti
CategorieRaggruppamento per natura dei cespitiDettaglio analitico
Capitoli/ArticoliUnita elementariGestione e rendicontazione
Le entrate si distinguono anche in ricorrenti e non ricorrenti (Art. 25, co. 1, lett. b). Usare entrate non ricorrenti per coprire spese ricorrenti genera un deficit strutturale.

Classificazione delle spese (Artt. 21, 25, 25-bis)

La gerarchia della spesa e costruita per spostare il focus dal "chi spende" al "perche si spende":

LivelloDenominazioneFunzione
Missioni34 funzioni strategiche dello StatoLivello politico
ProgrammiUnita di voto parlamentare — affidati a un unico Centro di Responsabilita AmministrativaLivello gestionale
Azioni (Art. 25-bis)Dettaglio operativo dei programmi (dal 2017, in via sperimentale)Unita elementare futura
CapitoliGestione di dettaglioLivello operativo
I Programmi sono univocamente raccordati alla classificazione internazionale COFOG di 2 livello (gruppi, non divisioni).

Tipologie di spesa (Art. 21, co. 5)

TipologiaDefinizioneRimodulabilita
Oneri inderogabiliSpese vincolate: stipendi, pensioni, interessi passivi, obblighi internazionaliNON rimodulabili (servono modifiche di legge)
Fattori legislativiSpese autorizzate da legge che ne fissa l'importoRimodulabili con Legge di Bilancio (Art. 23, co. 3)
Adeguamento fabbisognoSpese quantificate in base alle esigenze operativeRimodulabili in gestione

Risultati differenziali (Art. 25, co. 7)

SaldoFormulaSignificato
Risparmio pubblicoEntrate tributarie ed extra-tributarie - Spese correntiCapacita di coprire il funzionamento con le tasse
Indebitamento nettoTotale entrate - Totale spese (escluse operazioni finanziarie)Parametro Maastricht, rilevante per la UE
Saldo netto da finanziareEntrate finali - Spese finaliEsigenza di finanziamento complessiva
Ricorso al mercatoEntrate finali - Totale spese (incluso rimborso prestiti)Volume totale di titoli di Stato da emettere
---

Classificazione Entrate e Spese

Livello gerarchicoDenominazioneArticoloDescrizione
TitoloEntrateArticolo 25, comma 1, lettera a)Primo livello di ripartizione in base alla natura dell'entrata: tributaria, extratributaria, alienazione/ammortamento beni, riscossione crediti o accensione prestiti.
TipologiaEntrateArticolo 25, comma 1, lettera c)Rappresenta l'unità di aggregazione ai fini dell'approvazione parlamentare e dell'accertamento dei cespiti. Include tributi, contributi sociali e altre entrate correnti.
CategoriaEntrateArticolo 25, comma 1, lettera d)Raggruppamento delle tipologie secondo la natura dei cespiti.
CapitoloEntrateArticolo 25, comma 1, lettera e)Unità elementare ai fini della gestione e della rendicontazione, eventualmente suddivisa in articoli.
ArticoloEntrateArticolo 25, comma 1, lettera e)Sottopartizione dei capitoli di entrata secondo il rispettivo oggetto ai fini della rendicontazione.
MissioneSpeseArticolo 21, comma 2Rappresentano le funzioni principali e gli obiettivi strategici perseguiti con la spesa pubblica (attualmente in numero di 34).
ProgrammaSpeseArticolo 21, comma 2Aggregati di spesa diretti al perseguimento degli obiettivi definiti nelle missioni; costituiscono l'unità di voto parlamentare.
Unità elementareAzioni (Spese)Articolo 25-bis, comma 2; Articolo 40, comma 2, lettera e)Componenti del programma che specificano la finalità della spesa; destinate a diventare le nuove unità elementari del bilancio.
CapitoloSpeseArticolo 25, comma 2, lettera c); Articolo 25, comma 2-bisUnità elementari ai fini della gestione e rendicontazione, classificate per contenuto economico/funzionale fino alla piena attuazione delle azioni.
Documento di ProgrammazioneDFP (Documento di Finanza Pubblica)Risoluzioni parlamentari (il DEF è negli artt. 7, comma 2, lettera a) e 10)Dal 2025 prende il posto del DEF in via transitoria, nella prassi, in attesa della riforma della L. 196. Il testo vigente non è stato modificato e prevede ancora il DEF entro il 10 aprile.
Nota di AggiornamentoDPFP (Documento programmatico di finanza pubblica)Risoluzioni parlamentari (la NADEF è negli artt. 7, comma 2, lettera b) e 10-bis)Dal 2025 prende il posto della NADEF in via transitoria, nella prassi (il DPFP 2025 è stato trasmesso il 2 ottobre 2025). Per legge la NADEF resta dovuta entro il 27 settembre. Aggiorna gli obiettivi e l'ambito della manovra triennale.
RicorrenzaEntrate ricorrenti e non ricorrentiArticolo 25, comma 1, lettera b)Distinzione basata sulla stabilità dei proventi a regime o limitata a specifici esercizi.
MacroaggregatoSpeseArticolo 25, comma 2-terUlteriore suddivisione dei programmi in base alla natura economica (es. funzionamento, interventi, interessi, investimenti).
SezioneSezioni DEFArticolo 10, comma 1Il DEF si compone di tre sezioni (testo vigente). La composizione del DFP, che lo sostituisce in via transitoria, non è fissata dalla L. 196.

4 I principi contabili (Allegato 1 della L. 196/2009)

L'Allegato 1 elenca 22 principi contabili generali. Oltre a quelli descritti qui sotto, comprende trasparenza, pubblicita, pareggio di bilancio, competenza finanziaria, competenza economica e prevalenza della sostanza sulla forma. I piu testati nei quiz RIPAM:

  • Annualita: documenti predisposti su base annuale (1 gennaio - 31 dicembre), programmazione almeno triennale.
  • Unita: il gettito complessivo finanzia indistintamente tutte le spese. Vietati tributi di scopo (salvo eccezioni legislative).
  • Universalita: tutte le entrate e spese devono essere iscritte in bilancio. Vietate le gestioni fuori bilancio non autorizzate (Art. 40, co. 2, lett. p).
  • Integrita: iscrizione al lordo — vietata la compensazione. Se si incassano 100 e si spendono 10 per la riscossione, si scrive Entrata 100 e Spesa 10, non Entrata 90.
  • Veridicita: quadro fedele, no sopravvalutazioni di entrate o sottovalutazioni di spese.
  • Attendibilita: stime ragionevoli, aspettative realistiche.
  • Correttezza: rispetto formale e sostanziale delle norme.
  • Chiarezza: classificazione che permetta monitoraggio e consolidamento.
  • Significativita e rilevanza: l'informazione e utile se influenza le decisioni degli utilizzatori.
  • Flessibilita: variazioni ammesse per circostanze impreviste, purche resti invariato il saldo complessivo.
  • Congruita: adeguatezza delle risorse rispetto ai fini.
  • Prudenza: si iscrivono solo entrate realizzabili e spese entro le risorse disponibili.
  • Coerenza: nesso logico tra programmazione, previsione, gestione e rendicontazione.
  • Continuita, comparabilita e costanza: criteri di valutazione stabili nel tempo.
  • Verificabilita: possibilita di ricostruire l'iter documentale.
  • Neutralita e imparzialita: redazione senza pregiudizi o finalita distorsive.

Focus quiz: i principi piu testati sono integrita (lordo vs netto), universalita (divieto gestioni fuori bilancio), flessibilita (invarianza dei saldi) e veridicita (divieto di sovrastimare le entrate).

Effetto pratico dei principi — Esempi concreti per il funzionario:

  • Integrita: se un ente incassa 100 e spende 10 per la riscossione, deve scrivere Entrata 100 e Spesa 10. Scrivere Entrata 90 viola il principio e nasconde il costo reale della riscossione al Parlamento.
  • Universalita: ogni euro gestito deve transitare dal bilancio. Le "gestioni fuori bilancio" creano sacche opache di spesa non monitorabili, che possono generare debiti occulti e responsabilita erariale.
  • Flessibilita: consente variazioni compensative tra programmi per rispondere a imprevisti gestionali, ma il totale complessivo della stessa unita di voto deve restare invariato. Non e un "via libera" a spendere di piu.
  • Veridicita: obbliga a non sovrastimare le entrate per "gonfiare" artificialmente la capacita di spesa. Il dirigente che iscrive entrate irrealistiche rischia la responsabilita contabile.

5 Gestione del bilancio

Le 3 fasi dell'entrata

Accertamento, riscossione, versamento (la previsione non e una fase dell'entrata). L'accertamento qualificato (Art. 21-bis) prevede che le entrate siano iscritte per l'ammontare che lo Stato prevede effettivamente di riscuotere nel triennio.

Le 4 fasi della spesa (Art. 34)

  • Impegno: nasce dall'obbligazione giuridicamente perfezionata. Deve indicare 4 elementi: ragione del debito, importo, scadenza (esigibilita) e creditore certo. L'imputazione avviene nell'esercizio in cui l'obbligazione diventa esigibile (Art. 34, co. 2).
  • Liquidazione: determinazione dell'importo esatto da pagare.
  • Ordinazione: emissione del mandato di pagamento.
  • Pagamento: erogazione effettiva tramite mandato informatico, nel rispetto del Cronoprogramma (Art. 34, co. 7).

Il Cronoprogramma (Piano finanziario dei pagamenti)

Introdotto dall'Art. 34, co. 7, e l'obbligo per il dirigente di pianificare quando avverranno i pagamenti. Deve essere aggiornato almeno con cadenza mensile. Sanzione procedurale: se l'amministrazione non aggiorna il Cronoprogramma, non puo accedere ai fondi di riserva (Art. 34, co. 10).

I fondi di riserva

FondoArticoloFinalitaLimite
Spese obbligatorieArt. 26Stipendi, pensioni, interessi passiviDotazione in Legge di Bilancio (nessuna percentuale fissata dalla L. 196)
Spese imprevisteArt. 28Spese non prevedibili, che NON impegnino bilanci futuri con continuitaDotazione in Legge di Bilancio (nessuna percentuale fissata dalla L. 196)
Residui perentiArt. 27Reiscrizione somme eliminate per perenzioneDotazione in Legge di Bilancio
Autorizzazioni di cassaArt. 29Integrazione dotazioni di cassa insufficientiCompatibile con obiettivi FP
Fondi speciali - Tab. AArt. 18Copertura provvedimenti futuri di parte correnteImporti in Legge di Bilancio
Fondi speciali - Tab. BArt. 18Copertura provvedimenti futuri in conto capitaleImporti in Legge di Bilancio

Attenzione: il fondo di riserva con range 0,30%-2% delle spese correnti e quello degli enti locali (art. 166 TUEL), non i fondi statali degli artt. 26 e 28.

Residui e perenzione

  • Residui attivi: entrate accertate ma non ancora riscosse. Restano nel bilancio e si riscuotono negli esercizi successivi.
  • Residui passivi: spese impegnate ma non pagate al 31 dicembre. Restano nel bilancio e si pagano negli esercizi successivi.
  • Residui di stanziamento: somme in conto capitale non impegnate — conservate per 1 anno (2 anni se la legge entra in vigore nell'ultimo quadrimestre). Ammessi esclusivamente per spese in conto capitale (Art. 34-bis, co. 3).
  • Economia di bilancio: differenza tra stanziamento e impegno. Costituisce un risparmio, NON un residuo. Non va confusa con il residuo (che e una somma gia impegnata).
  • Residui di spesa corrente (Art. 34-bis, co. 2): se non pagati entro il secondo esercizio successivo all'impegno (il terzo per i trasferimenti correnti alle PA) diventano economie di bilancio, salvo motivata dimostrazione della persistenza del debito.
  • Perenzione amministrativa (Art. 34-bis, co. 4): colpisce i residui in conto capitale non pagati entro il terzo esercizio successivo all'impegno; e l'eliminazione contabile dei residui dalle scritture.

Distinzione critica: la perenzione e un fatto contabile — il debito dello Stato sussiste ancora. La prescrizione e un fatto giuridico (solitamente 5 o 10 anni) che estingue il diritto del creditore. Le somme perente possono essere riassegnate tramite il Fondo di cui all'Art. 27. Un'accumulazione eccessiva di residui passivi segnala un'incapacita dell'amministrazione di tradurre gli impegni in pagamenti effettivi, creando una "zavorra" che gonfia il bilancio senza produrre effetti economici reali.

L'Assestamento (Art. 33)

Il DDL di assestamento, presentato entro il 30 giugno, serve a correggere le previsioni di bilancio alla luce dei residui accertati nel Rendiconto dell'anno precedente e della legislazione vigente. Permette variazioni compensative tra unita di voto, anche di Ministeri diversi. I singoli Ministri possono rimodulare con proprio decreto le dotazioni all'interno di ciascun programma (esclusi i fattori legislativi e gli oneri inderogabili). I dirigenti possono disporre variazioni compensative nell'ambito delle Azioni dello stesso programma (Art. 33, co. 4-bis). Il MEF interviene obbligatoriamente per variazioni che coinvolgono consumi intermedi (Cat. 2) e investimenti fissi lordi (Cat. 21) (Art. 33, co. 4-ter). Anche in assestamento vige il divieto di finanziare spese correnti con risorse di conto capitale. L'Assestamento interviene solo sull'esercizio in corso, mentre le rimodulazioni nella Legge di Bilancio hanno portata triennale.

Esercizio provvisorio (Art. 32)

Se il bilancio non e approvato entro il 31 dicembre, puo essere concesso esclusivamente per legge per un massimo di 4 mesi. La gestione e limitata a tanti dodicesimi quanti sono i mesi dell'esercizio provvisorio, sia per la competenza che per la cassa. Eccezione: le spese obbligatorie e non frazionabili (es. rate di mutui) possono superare il limite del dodicesimo.

6 Copertura finanziaria

Art. 17 — Il cuore della L. 196/2009

In attuazione dell'Art. 81 Cost., ogni legge che comporti nuovi o maggiori oneri deve indicare la spesa autorizzata come limite massimo e la relativa copertura finanziaria per ciascun anno del bilancio pluriennale.

Le modalita tassative di copertura (Art. 17, co. 1)

  • Utilizzo accantonamenti dei fondi speciali (Art. 18) — Tab. A per correnti, Tab. B per conto capitale
  • Modifica o soppressione dei parametri che regolano l'evoluzione della spesa, da cui derivino risparmi (lett. a-bis)
  • Riduzione di precedenti autorizzazioni legislative di spesa (definanziamento)
  • Modifiche legislative che comportino nuove o maggiori entrate

Il ricorso all'indebitamento non e una modalita di copertura dell'Art. 17, co. 1.

Divieti assoluti

  • Vietato coprire spese correnti con entrate in conto capitale (Art. 17, co. 1, lett. c) — la c.d. "Golden Rule"
  • Vietato usare accantonamenti di conto capitale (Tab. B) per spese correnti (Tab. A) (Art. 17, co. 1, lett. a)
  • Vietato usare risorse dell'otto per mille e del cinque per mille dell'IRPEF come copertura (Art. 17, co. 1.1)
  • Vietato usare maggiori entrate da miglioramento spontaneo dell'economia per coprire nuove spese — devono migliorare i saldi (Art. 17, co. 1-bis)

La relazione tecnica (Art. 17, co. 3)

Obbligatoria per ogni DDL con effetti finanziari. Deve quantificare analiticamente gli oneri annuali fino alla completa attuazione e indicare gli effetti su 3 saldi: Saldo Netto da Finanziare, Indebitamento Netto e Saldo di Cassa. Per pensioni e pubblico impiego, le proiezioni devono essere almeno decennali (Art. 17, co. 7). La RT deve essere aggiornata ad ogni passaggio parlamentare (Art. 17, co. 8).

Monitoraggio degli oneri e correzione degli scostamenti (Art. 17, co. 12-13)

Il MEF monitora gli oneri derivanti dalle leggi sulla base delle informazioni dei Ministeri (co. 12). Se si profilano scostamenti rispetto alle previsioni:

  • Esercizio in corso (co. 12-bis): il Ministro dell'Economia, sentito il Ministro competente, riduce con proprio decreto gli stanziamenti del Ministero competente, in attesa delle misure correttive del co. 12-quater.
  • Se tali stanziamenti non bastano, si provvede con DPCM (su proposta del MEF, previa delibera CdM) riducendo gli stanziamenti degli stati di previsione della spesa. Gli schemi di decreto vanno alle Commissioni parlamentari, che hanno 7 giorni per il parere; decorso il termine, i decreti possono essere adottati in via definitiva.
  • Scostamenti non compensabili nell'esercizio (co. 12-ter): il MEF assume le iniziative legislative del co. 13.
  • Esercizi successivi (co. 12-quater): si provvede con la legge di bilancio.

La clausola di neutralita finanziaria non puo essere prevista per spese di natura obbligatoria (Art. 17, co. 6-bis).

Art. 81 Cost. e indebitamento

Il ricorso all'indebitamento richiede una deliberazione parlamentare a maggioranza assoluta. Le condizioni sono tassative: effetti del ciclo economico o eventi eccezionali (gravi recessioni, calamita naturali, emergenze straordinarie).

7 Rendiconto e sistema dei controlli

Il Rendiconto generale dello Stato (Artt. 35-38)

Si compone di:

  • Conto del Bilancio: entrate accertate, versate, rimaste da versare; spese impegnate, pagate, rimaste da pagare.
  • Conto Generale del Patrimonio: attivita e passivita finanziarie e patrimoniali.
  • Nota integrativa: motiva analiticamente gli scostamenti tra previsioni e risultanze finali per ciascun Programma.

Iter: Entro il 30 aprile i Ministeri trasmettono i conti alla RGS. Entro il 31 maggio il MEF invia il Rendiconto alla Corte dei Conti per il giudizio di parifica (Art. 37, co. 2). Entro giugno viene presentato alle Camere.

Organi di controllo

OrganoFunzione principaleBase normativa
Corte dei ContiControllo preventivo di legittimita (NON merito); parifica del rendiconto; relazione quadrimestrale sulle copertureArt. 100 Cost.; Art. 17, co. 9; Art. 37-38 L. 196
MEFPresentazione DFP/DPFP/PSB; monitoraggio entrate e oneri; correzione degli scostamentiArt. 7, Art. 14, Art. 17, co. 12
RGSMonitoraggio quotidiano conti pubblici (SIOPE); relazioni trimestrali di cassa; servizi ispettiviArt. 14 L. 196
UPBValidazione previsioni macroeconomiche; verifica regole di bilancioArt. 5 L. Cost. 1/2012; Art. 16 L. 243/2012

BDAP e SIOPE — L'infrastruttura digitale

  • BDAP (Banca Dati Amministrazioni Pubbliche, Art. 13): contenitore unitario presso il MEF per bilanci, variazioni e consuntivi. Finanziamento: 10 mln (2010), 11 mln (2011), 5 mln dal 2012.
  • SIOPE (Art. 14): sistema che rileva telematicamente incassi e pagamenti. Dal 1 gennaio 2017, l'Ordinativo Informatico (standard AGID) e lo strumento di trasmissione. Sanzione: le amministrazioni che non trasmettono i dati SIOPE non possono effettuare prelevamenti dai conti di Tesoreria (Art. 14, co. 11).

Sanzioni dirigenziali

InadempimentoSanzioneRiferimento
Mancata comunicazione stima flussi di cassa giornalieri5% della retribuzione di risultatoArt. 46, co. 2
Mancata comunicazione dati alle strutture di monitoraggioDal 2% al 7% della retribuzione di risultatoArt. 49
Conti bancari non autorizzatiRiversamento + sanzione pari al doppio degli interessi maggiorato del 2% della somma giacenteArt. 44-quater
Mancato aggiornamento CronoprogrammaBlocco accesso ai fondi di riservaArt. 34, co. 10
---

8 D.Lgs. 118/2011 — Armonizzazione contabile enti locali

Il D.Lgs. 118/2011 attua la delega degli artt. 1-2 della L. 42/2009 (federalismo fiscale) per gli enti territoriali. La delega dell'Art. 2 della L. 196/2009, che esclude regioni ed enti locali, e stata attuata dal D.Lgs. 91/2011 per le PA non territoriali. Principi fondamentali:

  • Competenza finanziaria potenziata: le obbligazioni giuridiche si registrano nell'esercizio in cui vengono a scadenza (non nell'esercizio di nascita). Questo e il principio piu testato nei quiz: la competenza potenziata guarda alla scadenza dell'obbligazione, non alla sua origine.
  • Piano dei conti integrato: struttura contabile comune a tutte le PA, aggiornato in conformita all'Art. 4 del D.Lgs. 118/2011 (richiamato dall'Art. 14, co. 8 della L. 196).
  • Bilancio consolidato: include enti e organismi strumentali.
  • DUP (Documento Unico di Programmazione): sostituisce la Relazione Previsionale e Programmatica negli enti locali.
  • FCDE (Fondo Crediti di Dubbia Esigibilita): obbligatorio, accantona risorse per crediti che potrebbero non essere riscossi. E uno strumento di prudenza che rafforza la veridicita del bilancio.

Il collegamento operativo con la L. 196 avviene tramite il sistema SIOPE/SIOPE+: gli enti territoriali trasmettono quotidianamente alla Banca d'Italia i dati di incassi e pagamenti codificati uniformemente, permettendo alla RGS il consolidamento dei flussi finanziari in tempo reale.

Il D.Lgs. 91/2011 completa il quadro per le amministrazioni non territoriali, imponendo il passaggio alla contabilita integrata: affiancamento della contabilita economico-patrimoniale a quella finanziaria. Il budget dei costi (Art. 21, co. 11, lett. f della L. 196) espone le previsioni formulate dai centri di costo con un prospetto di riconciliazione tra previsioni economiche (costi) e finanziarie (spese). Lo Stato non vuole piu sapere solo "quanti soldi sono usciti" (contabilita finanziaria), ma anche "quanto e costato un servizio" (contabilita economica) e "qual e il valore del patrimonio" (contabilita patrimoniale).

Il Comitato per i principi contabili delle amministrazioni pubbliche (Art. 2, co. 5), composto da 23 componenti (rappresentanti MEF, Ministeri, ISTAT, Corte dei Conti, enti territoriali ed esperti), e l'organo tecnico che ha definito la tassonomia contabile e i sistemi di indicatori di risultato per l'armonizzazione.

9 Il framework UE

Reg. UE 2024/1263 — Il nuovo Patto di Stabilita

Il Regolamento ha introdotto un cambio di paradigma nella sorveglianza fiscale europea:

  • Indicatore operativo principale: la traiettoria di spesa netta — spesa pubblica totale al netto di interessi sul debito, spese cicliche per disoccupazione, misure discrezionali sulle entrate e spese finanziate da fondi UE (incluso PNRR).
  • Strumento cardine: il PSB (Piano Strutturale di Bilancio di Medio Termine) — documento di 4 o 5 anni secondo la durata della legislatura (per l'Italia 5), con percorso di aggiustamento estendibile fino a 7 anni, che ogni Stato membro trasmette alla Commissione e al Consiglio (termine ordinario: 30 aprile; il 20 settembre valeva solo per il primo piano del 2024). Il PSB dell'Italia (percorso 2025-2031) e stato approvato dal Consiglio UE il 21/01/2025.
  • Relazione annuale: entro il 30 aprile ogni anno, gli Stati trasmettono alla UE la relazione sui progressi compiuti (Art. 21 Reg. UE 2024/1263).
  • Procedura per i disavanzi eccessivi: riformata dal Reg. UE 2024/1264.

Raccordo Italia-UE nel ciclo di bilancio

Il ciclo italiano e sincronizzato con il Semestre Europeo:

  • Aprile: DFP alle Camere (in via transitoria al posto del DEF, il cui termine legale e il 10 aprile)
  • 30 aprile: invio della Relazione annuale alla UE
  • 15 ottobre: invio del DPB (Documento Programmatico di Bilancio) alla Commissione europea e all'Eurogruppo (Art. 9, co. 1-bis)
  • Il PSB copre piu anni (per l'Italia 5) e non si ripresenta ogni anno

Articolo per articolo — L. 196/2009

ArticoloContenutoNumeri chiaveFrequenzaTrabocchetto tipico
Art. 1Principi di coordinamento, ambito, elenco ISTAT30 settembreAltaConfondere elenco ISTAT con elenco PA in senso stretto
Art. 7Ciclo e strumenti programmazione10/4 (DEF), 27/9 (NADEF), 20/10, 30/6AltaInversione scadenze DEF/NADEF; confondere i termini legali con le date di prassi di DFP/DPFP
Art. 10DEF (testo vigente), 3 sezioni10 aprile, 3 sezioniAltaAttribuire al DFP l'art. 10: il DFP opera su risoluzioni parlamentari
Art. 10-bisNota di aggiornamento del DEF (NADEF)27 settembreAltaAttribuire al DPFP l'art. 10-bis o il termine del 2 ottobre
Art. 21, co. 1-quinquiesSezione I della legge di bilancio (ex legge di stabilità, art. 11 abrogato dalla L. 163/2016)—AltaNorme di delega o ordinamentali nella Sezione I
Art. 17Copertura finanziaria, clausola salvaguardia30 gg, 4 mesi, 7 ggAltaOneri correnti con entrate c/capitale
Art. 21Bilancio previsione: missioni e programmi34 missioni, 10 ggAltaUnità di voto = programmi (non capitoli)
Art. 25Classificazione entrate: 4 titoli4 titoliMediaConfondere titoli con tipologie
Art. 32Esercizio provvisoriomax 4 mesiAltaConcesso con atto amm. (NO: solo per legge)
Art. 33Assestamento30 giugnoMediaConfondere con rendiconto
Art. 35Rendiconto generale30 giugnoAltaDimenticare parificazione CdC
---

10 Numeri chiave — Tabella riepilogativa

Termine / SogliaValoreRiferimento
DEF alle Camere (dal 2025, nella prassi, DFP ad aprile)10 aprileArt. 7, co. 2, lett. a)
Sezioni del DEF3Art. 10, co. 1
NADEF alle Camere (dal 2025, nella prassi, DPFP a inizio ottobre)27 settembreArt. 7, co. 2, lett. b)
PSB4 o 5 anni (Italia: 5; aggiustamento fino a 7)Reg. UE 2024/1263
DDL Bilancio alle Camere20 ottobreArt. 7, co. 2, lett. d)
Approvazione LdB31 dicembreArt. 81 Cost. (altrimenti esercizio provvisorio, Art. 32)
DDL Assestamento30 giugnoArt. 33, co. 1
DDL Rendiconto30 giugnoArt. 35
Esercizio provvisorioMax 4 mesiArt. 32
Unita di voto parlamentareProgramma (non capitolo, non missione)Art. 21, co. 2
Missioni dello Stato34Art. 21
Titoli delle entrate4Art. 25, co. 1, lett. a)
Fasi dell'entrata3: accertamento, riscossione, versamento—
Fasi della spesa4: impegno, liquidazione, ordinazione, pagamentoArt. 34
Residui spese correnti non pagatiEconomie dopo il 2° esercizio successivo (salvo prova del debito)Art. 34-bis, co. 2
Residui trasferimenti correnti alle PAEconomie dopo il 3° esercizio successivoArt. 34-bis, co. 2
Perenzione residui conto capitaleDopo il 3° esercizio successivo all'impegnoArt. 34-bis, co. 4
Fondo spese obbligatorieDotazione fissata dalla legge di bilancioArt. 26
Fondo spese imprevisteDotazione fissata dalla legge di bilancioArt. 28
Sanzione mancata stima flussi cassa5% retribuzione di risultatoArt. 46, co. 2
Sanzione mancata comunicazione dati2%-7% retribuzione di risultatoArt. 49
Relazione Corte dei Conti copertureOgni 4 mesiArt. 17, co. 9
Parere Commissioni su schemi di decreto per scostamenti degli oneri7 giorniArt. 17, co. 12-bis
Elenco ISTAT PAEntro 30 settembreArt. 1, co. 3
Art. 81 — indebitamentoMaggioranza assolutaArt. 81, co. 2 Cost.
Tabella A = parte correnteTab. B = conto capitaleArt. 18
DPB alla Commissione UE15 ottobreArt. 9, co. 1-bis
Invio conti Ministeri alla RGS30 aprileArt. 37
Rendiconto alla Corte dei Conti31 maggioArt. 37, co. 2
MEF riferisce post-Consiglio UEEntro 15 giorniArt. 9, co. 3
---

11 I 20 trabocchetti piu frequenti nei quiz RIPAM

#TrabocchettoRisposta sbagliataRisposta correttaArt.
1DEF e NADEF abrogati dalla L. 196?SiNO — la L. 196 vigente li prevede ancora; dal 2025 DFP e DPFP li sostituiscono solo in via transitoriaArt. 7, 10, 10-bis
2L'art. 10 disciplina il DFP?SiNO — l'art. 10 disciplina il DEF (3 sezioni); il DFP opera su risoluzioni parlamentariArt. 10
3Termine legale della Nota di aggiornamento?2 ottobre27 settembre (il 2/10/2025 è la data di trasmissione del DPFP 2025)Art. 7 c.2 lett. b)
4Sostituto NADEF = PSB?PSBDPFP (il PSB è pluriennale e va alla UE)Ris. parl.
5Art. 81 = pareggio?PareggioEquilibrio (tiene conto del ciclo)Art. 81 Cost.
6Unità di voto = Missione?MissioneProgrammaArt. 21 c.2
7Spese correnti con entrate c/capitale?AmmessoVIETATOArt. 17 c.1
8Tabella A = c/capitale?c/capitaleCorrente (B = c/capitale)Art. 18
9Es. provvisorio 6 mesi?6 mesiMax 4 mesi, solo per leggeArt. 32
10Competenza potenziata = nascita?NascitaScadenza dell'obbligazioneD.Lgs. 118
11CdC controlla merito?MeritoLegittimità e regolaritàArt. 100 Cost.
12Residui perenti = debiti estinti?EstintiObbligazione permane, residuo cancellatoArt. 27
13Scostamenti degli oneri nell'esercizio: serve una nuova legge?SiNO — decreto MEF che riduce gli stanziamenti del Ministero competenteArt. 17 c.12-bis
14Entrate al netto?Al nettoAl lordo (principio integrità)Art. 24
158x1000 come copertura?SiNO — vietatoArt. 17 c.1.1
16Maggiori entrate da crescita = nuove spese?SiNO — vanno a miglioramento saldiArt. 17 c.1-bis
17Fondo impreviste per stipendi stabili?SiNO — solo spese non continuativeArt. 28
18Programmi raccordati a COFOG 1° livello?1° livello2° livello (gruppi)Art. 21 c.2
19Sez. I LdB: norme di delega?SiNO — divieto assolutoArt. 21 c.1-quinquies
20DFP = DPEF?DPEFDFP (il DPEF era previgente)Ris. parl.
---

Fonti: L. 196/2009 (testo vigente), L. Cost. 1/2012, D.Lgs. 118/2011, Reg. UE 2024/1263, Risoluzioni parlamentari di settembre 2025. Dati verificati su fonti ufficiali MEF e Camera dei Deputati. Aggiornato a ottobre 2026.

I 20 Trabocchetti

N.TrabocchettoRisposta sbagliataRisposta correttaArticoloPerche' trappola
1Termine legale del documento di primavera15 settembre10 aprile (DEF)Articolo 7, comma 2, lettera a)Per legge il DEF va presentato entro il 10 aprile; dal 2025, nella prassi, al suo posto c'è il DFP ad aprile. Il PSB va alla UE entro il 30 aprile: il 20 settembre valeva solo per il primo piano del 2024.
2Composizione del DEFDue sezioniTre sezioniArticolo 10, comma 1Il testo vigente dell'art. 10 prevede ancora il DEF in tre sezioni (la terza è il PNR). La composizione del DFP, che lo sostituisce in via transitoria, non è fissata dalla L. 196.
3Termine legale della Nota di aggiornamento2 ottobre27 settembre (NADEF)Articolo 7, comma 2, lettera b)Per legge la NADEF va presentata entro il 27 settembre. Il DPFP 2025, che ne ha preso il posto in via transitoria, è stato trasmesso il 2 ottobre 2025: è una data di trasmissione, non un termine fissato dalla L. 196.
4Documento per le riformePNR (Programma Nazionale di Riforma)PSB (Piano Strutturale di Bilancio)Reg. UE 2024/1263La componente riforme del PNR è stata in gran parte assorbita dal PSB (Reg. UE 2024/1263). La L. 196 vigente (artt. 9 e 10) menziona ancora il PNR.
5Unità di voto parlamentare per la spesaLe MissioniI ProgrammiArticolo 21, comma 2Si tende a confondere la finalità (Missione) con l'oggetto del voto (Programma).
6Responsabilità del ProgrammaAffidata a più centri di responsabilitàAffidata a un unico centro di responsabilitàArticolo 21, comma 2Nonostante più amministrazioni concorrano, la responsabilità deve essere univoca.
7Raccordo Programmi-COFOGRaccordo al primo livello COFOGRaccordo al secondo livello COFOGArticolo 21, comma 2La legge specifica il secondo livello (gruppi) e non il primo (divisioni).
8Contenuto della Sezione I della legge di bilancioPuò contenere norme di delegaNon può contenere norme di delegaArticolo 21, comma 1-quinquiesLa vecchia legge di stabilità è confluita nella Sezione I della legge di bilancio (L. 163/2016), che non può contenere norme di delega, ordinamentali o microsettoriali.
9Copertura oneri correnti con entrate in conto capitaleSempre ammessaSempre esclusaArticolo 17, comma 1, lettera c)Principio di sana gestione: non si finanzia spesa corrente con alienazioni (capitale).
10Utilizzo extra-gettitoUtilizzabile per coprire nuove speseFinalizzato al miglioramento dei saldiArticolo 17, comma 1-bisLe maggiori entrate correnti non possono finanziare nuove spese per legge.
11Esercizio provvisorioConcesso per 6 mesiMassimo 4 mesiArticolo 32, comma 1Termine perentorio non confondibile con la proroga amministrativa.
12Data presentazione Assestamento31 ottobre30 giugnoArticolo 33, comma 1Viene spesso confuso con i termini di variazione tardiva (ottobre).
13Definizione Residui PassiviSomme riscosse ma non versateSomme impegnate ma non pagateArticolo 36, comma 2, lettera b)Confusione tra residui attivi (entrate) e passivi (spese).
14Scostamenti degli oneri nell'esercizio in corsoServe sempre una nuova leggeDecreto del Ministro dell'economia, sentito il Ministro competenteArticolo 17, comma 12-bisIl MEF riduce con proprio decreto gli stanziamenti del Ministero competente; gli scostamenti non compensabili richiedono iniziative legislative (cc. 12-ter e 13) e per gli esercizi successivi provvede la legge di bilancio (c. 12-quater).
15Relazione della Corte dei conti sulle copertureAnnualeOgni quattro mesiArticolo 17, comma 9La Corte dei conti riferisce alle Camere ogni quattro mesi sulla tipologia delle coperture e sulle tecniche di quantificazione degli oneri.
16Budget dei costiDocumento autonomo separato dal BilancioContenuto in ciascuno stato di previsioneArticolo 21, comma 11, lettera f)È un elemento informativo integrato e non più un allegato esterno.
17Fondi speciali (Tabelle A e B)Possono avere accantonamenti negativiEliminati accantonamenti negativiArticolo 18, comma 1La nuova legge 196 non prevede più il saldo tra positivi e negativi come la 468.
18Termine ricognizione Amministrazioni Publiche (ISTAT)31 dicembre30 settembreArticolo 1, comma 3Data fondamentale per definire il perimetro di consolidamento dei conti.
19Rimodulazione 'Fattori Legislativi'Sempre possibile con DMPossibile con il disegno di legge di bilancioArticolo 23, comma 3Richiede un atto di rango primario (Legge Bilancio) e non semplice decreto.
20Rapporti con UE e linee guidaIl MEF riferisce entro 30 giorniIl MEF riferisce entro 15 giorniArticolo 9, comma 3Termine molto breve per il coinvolgimento parlamentare post-Consiglio Europeo.