Concorso ISAC Comune di Milano: quindici posti, due prove, un programma da ente locale
Basta il diploma, conta solo il voto delle prove: una scritta da remoto e un orale in presenza, con il TUEL al centro del programma. E a parità di punti la preferenza va agli uomini
La selezione ISAC C. 2026 del Comune di Milano mette a concorso 15 posti di Istruttore dei servizi amministrativi-contabili, Area degli istruttori, a tempo pieno e indeterminato. È un concorso piccolo e locale, molto diverso dai grandi concorsi RIPAM: due prove invece di una, la scritta svolta da casa al computer, un orale in presenza e un programma costruito attorno all'ordinamento degli enti locali.
Il concorso in una tabella
| Voce | Cosa dice il bando |
|---|---|
| Posti | 15, Area degli istruttori, tempo pieno e indeterminato |
| Tipo | Selezione pubblica per esami: i titoli non danno punti |
| Titolo di accesso | Diploma di scuola secondaria di secondo grado che consenta l'accesso all'università |
| Preselettiva | Eventuale, in digitale da remoto, senza soglia minima e senza effetti sulla graduatoria |
| Prova scritta | In digitale da remoto, soglia 21/30 |
| Prova orale | Colloquio in presenza, soglia 21/30 |
| Voto finale | Somma di scritta e orale |
| Riserve | 5 posti ai volontari delle Forze armate, 2 al servizio civile |
Chi può partecipare
Serve il diploma di scuola secondaria di secondo grado, purché consenta l'accesso all'università. Oltre ai cittadini italiani possono partecipare i cittadini dell'Unione europea e, alle condizioni dell'art. 38 del D.Lgs. 165/2001, i familiari di cittadini UE, i soggiornanti di lungo periodo, i rifugiati e i titolari di protezione sussidiaria, con un'adeguata conoscenza della lingua italiana. Gli altri requisiti generali sono quelli di ogni concorso pubblico.
C'è poi un requisito che negli altri concorsi non si trova: avere la strumentazione per le prove da remoto. Il bando la elenca al paragrafo 11 e la conta tra i requisiti di partecipazione: un PC fisso o portatile con Windows 10 o macOS 11 o versioni successive, con Chrome e mouse o touchpad (tablet e PC solo touch non sono ammessi); uno smartphone con videocamera e microfono, sulla stessa rete Wi-Fi del PC; una connessione stabile, da usare da soli durante la prova. La presenza di altre persone nella stanza, anche solo come voce, comporta l'esclusione.
Le prove: preselettiva eventuale, scritta da remoto, orale in presenza
La preselettiva
Il Comune si riserva di farla in base al numero di domande. Se c'è, si svolge in digitale da remoto con domande a risposta multipla di logica induttiva e deduttiva, numeriche e di ragionamento, e/o sulle materie del programma. Non ha una soglia minima: la commissione decide prima quanti candidati ammettere alla scritta, in ordine di punteggio. Il voto della preselettiva non entra nella graduatoria. Chi ha un'invalidità pari o superiore all'80% è esonerato (art. 20 c. 2-bis L. 104/1992), purché lo abbia dichiarato e documentato in domanda. Come funziona questo filtro lo spieghiamo nell'approfondimento sulla prova preselettiva.
La scritta
Si svolge anch'essa in digitale da remoto, gestita da una società esterna. Il bando lascia aperta la forma: domande a risposta multipla e/o un elaborato e/o quesiti a risposta sintetica. Non fissa né il numero dei quesiti né la durata, e non indica penalità per le risposte sbagliate. Sono informazioni che arrivano con l'avviso e il foglio istruzioni pubblicati sul sito del Comune e su inPA. Per passare all'orale servono almeno 21/30.
L'orale
È un colloquio in presenza, superato con almeno 21/30. Il voto finale è la somma di scritta e orale, quindi il massimo è 60: non ci sono titoli, per questo l'orale pesa quanto la scritta.
Il programma: il TUEL al centro
Il paragrafo 10 del bando elenca le conoscenze tecniche su cui vertono scritta e orale:
- ordinamento istituzionale, contabile e finanziario degli enti locali (D.Lgs. 267/2000, il TUEL);
- elementi di disciplina del rapporto di lavoro nel pubblico impiego, con particolare riferimento al personale degli enti locali, e responsabilità del dipendente pubblico;
- elementi di diritto amministrativo: atti e provvedimenti, principi dell'attività amministrativa, procedimento, anticorruzione, trasparenza, accesso agli atti, privacy e attività contrattuale della PA;
- sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008);
- diritto penale, limitato ai reati contro la pubblica amministrazione;
- lingua inglese, senza indicazione di livello;
- uso delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse.
Accanto alle conoscenze, il bando dichiara di voler valutare capacità e abilità: autonomia operativa, organizzazione del lavoro, analisi, problem solving, gestione delle relazioni e dei conflitti, lavoro di gruppo e capacità logica induttiva, deduttiva e numerica.
Riserve e preferenze
Su 15 posti il bando riserva 5 posti ai volontari delle Forze armate congedati senza demerito (artt. 678 c. 9 e 1014 del D.Lgs. 66/2010) e 2 posti agli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale o nazionale (art. 18 c. 4 del D.Lgs. 40/2017). Se mancano idonei con quei requisiti, i posti tornano agli altri candidati in graduatoria. Il diritto alla riserva va dichiarato in domanda, nella sezione «Requisiti generici» di inPA: chi non lo ha fatto perde il beneficio. Il meccanismo generale è spiegato qui.
A parità di punteggio valgono le preferenze dell'art. 5 c. 4 del D.P.R. 487/1994. Qui il bando contiene un dato raro: al 31 dicembre 2025 il profilo era coperto per il 74,18% da donne e per il 25,82% da uomini. Il differenziale supera il 30%, quindi la preferenza per il genere meno rappresentato opera a favore degli uomini. Come negli altri bandi, non è una riserva di posti: decide solo tra chi chiude con lo stesso punteggio. Ne abbiamo parlato in questo approfondimento.
Dopo la graduatoria
- Dopo la scritta il Comune può formare una graduatoria provvisoria fra gli ammessi all'orale, da cui assumere a tempo determinato per un massimo di sei mesi, fino alla graduatoria finale.
- La graduatoria finale può essere usata anche per altri posti dello stesso profilo e per assunzioni a tempo determinato. Cosa significa per chi resta idoneo lo trovi nell'articolo sugli idonei e lo scorrimento.
- Il periodo di prova è di sei mesi di servizio effettivo.
- Chi vince deve restare nella sede di prima destinazione per almeno cinque anni prima di poter chiedere la mobilità verso altri enti (art. 3 D.L. 90/2014).
- Lo stipendio tabellare iniziale dell'Area degli istruttori indicato dal bando è di 21.392,87 euro annui lordi (CCNL Funzioni locali 2019-2021), a cui si aggiungono indennità di comparto, tredicesima e salario accessorio.
Come allenarsi con Ripam Studio
Nella sezione ISAC trovi una simulazione completa su tutte le materie del programma. Il formato da 40 quesiti in 60 minuti è una scelta del simulatore: il bando, come detto, non fissa né il numero dei quesiti né il tempo. Per allenarti materia per materia ci sono i simulatori dedicati:
- la parte da ente locale: Ordinamento degli enti locali e Contabilità TUEL;
- il diritto amministrativo: Diritto amministrativo, Trasparenza e anticorruzione, Accesso civico, Trattamento dei dati e Contratti pubblici;
- le altre materie: Pubblico impiego, Reati contro la PA, Sicurezza sul lavoro, Informatica e Inglese.
Per il ripasso ci sono i decaloghi su ordinamento degli enti locali, contabilità e finanza locale e pubblico impiego negli enti locali, scritti apposta per questo concorso. Gli altri sono nella pagina dei decaloghi ISAC, e c'è anche un set di flashcard per materia. Sulla contabilità degli enti locali abbiamo scritto un approfondimento sulla competenza finanziaria potenziata, mentre per l'accesso agli atti c'è quello sui tre tipi di accesso.
Cosa portarsi via
- Selezione per soli esami: i titoli non danno punti, il voto finale è la somma di scritta e orale.
- Preselettiva eventuale e scritta da remoto: la strumentazione è un requisito di partecipazione.
- Soglia 21/30 sia alla scritta sia all'orale, che si svolge in presenza.
- Il cuore del programma è il TUEL: ordinamento istituzionale, contabile e finanziario degli enti locali.
- Su 15 posti, 7 sono riservati (5 Forze armate, 2 servizio civile); a parità di punti la preferenza va agli uomini.
Fonti. Comune di Milano, bando ISAC C. 2026, selezione pubblica per esami per 15 posti di Istruttore dei servizi amministrativi-contabili, Area degli istruttori: premesse e paragrafi 2 (requisiti), 3 (requisiti di partecipazione), 7 (preselezione), 8 (prove), 10 (programma), 11 (strumentazione), 12 (riserve e preferenze), 13-14 (graduatorie), 15 (trattamento economico), 17 (assunzione). D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165, artt. 34, 34-bis e 38. D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267. D.Lgs. 15 marzo 2010 n. 66, artt. 678 e 1014. D.Lgs. 6 marzo 2017 n. 40, art. 18 c. 4. D.P.R. 9 maggio 1994 n. 487, artt. 5 e 6. L. 5 febbraio 1992 n. 104, art. 20 c. 2-bis. D.L. 24 giugno 2014 n. 90, art. 3.