RIPAM 3997

L. 190/2012 + D.Lgs. 33/2013Aggiornato: v1.0 - 07/07/2026

Anticorruzione e Trasparenza

Sintesi Operativa

La disciplina della prevenzione della corruzione e della trasparenza poggia su due pilastri: la L. 190/2012 ("Legge Severino"), che introduce un sistema di prevenzione della corruzione, e il D.Lgs. 33/2013, che disciplina gli obblighi di trasparenza e l'accesso civico. Il sistema è completato dai decreti sulle inconferibilità/incompatibilità (D.Lgs. 39/2013), dal codice di comportamento (D.P.R. 62/2013) e dalla disciplina del whistleblowing (D.Lgs. 24/2023).

  • Prevenzione, non solo repressione: la L. 190/2012 rileva la maladministration, non i soli reati
  • ANAC + PNA: l'Autorità vigila e adotta il Piano Nazionale Anticorruzione (triennale)
  • RPCT: un unico Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza per ente
  • PIAO: il vecchio PTPCT confluisce come sezione nel PIAO (enti oltre 50 dipendenti)
  • Trasparenza = accessibilità: pubblicazione obbligatoria in "Amministrazione trasparente"
  • Tre accessi: documentale, civico semplice, civico generalizzato (FOIA)
  • Whistleblowing: riservatezza del segnalante e nullità degli atti ritorsivi (D.Lgs. 24/2023)

1. Il sistema di prevenzione: L. 190/2012, ANAC e PNA

Prevenzione prima della repressione (punto 1)

La L. 190/2012 (detta "Legge Severino") punta a prevenire la corruzione, non solo a punirla. Il suo oggetto non sono i soli reati, ma la più ampia maladministration (cattiva amministrazione): situazioni in cui, a prescindere dalla rilevanza penale, l'esercizio della funzione pubblica è sviato dalla cura dell'interesse generale.

ANAC vigila, il PNA indirizza (punto 2)

L'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) adotta il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA), atto di indirizzo triennale aggiornato ogni anno. L'ANAC dispone di poteri di vigilanza e sanzionatori nei confronti delle amministrazioni.

2. Gli attori e gli strumenti interni: RPCT, PIAO e misure

Un solo responsabile: l'RPCT (punto 3)

Ogni ente nomina un Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT): una figura unica, di norma individuata in un dirigente dell'amministrazione.

Il piano interno è nel PIAO (punto 4)

Il vecchio PTPCT (Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza) — che contiene la mappa dei processi a rischio e le relative misure — confluisce come sezione nel PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) per gli enti con oltre 50 dipendenti.

Le misure chiave (punto 5)

MisuraContenuto
RotazioneDel personale addetto alle aree a più elevato rischio
Obbligo di astensioneIn caso di conflitto di interessi
FormazioneDel personale sui temi dell'etica e della legalità
TrasparenzaPubblicità dei dati come misura di prevenzione
ControlliInterni sui processi a rischio

3. La trasparenza e i tre tipi di accesso

Trasparenza = accessibilità totale (punto 6)

Il D.Lgs. 33/2013 impone la pubblicazione obbligatoria di dati e documenti nell'apposita sezione "Amministrazione trasparente" del sito istituzionale.

Tre tipi di accesso, da non confondere (punto 7)

Tipo di accessoFontePresupposti
DocumentaleL. 241/1990Richiede un interesse qualificato (diretto, concreto e attuale)
Civico sempliceD.Lgs. 33/2013Sui dati a pubblicazione obbligatoria non pubblicati
Civico generalizzato (FOIA)D.Lgs. 33/2013 (art. 5, c. 2)Qualsiasi dato, salvo limiti ed esclusioni

L'accesso civico (semplice e generalizzato) è aperto a chiunque, senza obbligo di motivazione. La risposta deve arrivare entro 30 giorni.

4. Inconferibilità, codice di comportamento e whistleblowing

Incompatibilità e "porte girevoli" (punto 8)

Il D.Lgs. 39/2013 disciplina le inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le PA. Il pantouflage (revolving doors), previsto dall'art. 53, c. 16-ter, del D.Lgs. 165/2001, vieta al dipendente cessato dal servizio di prestare attività lavorativa presso i soggetti privati destinatari dei suoi provvedimenti per i 3 anni successivi alla cessazione.

Codice di comportamento (punto 9)

Il D.P.R. 62/2013 impone doveri di imparzialità, il divieto di accettare regali oltre il modico valore (orientativamente ~150 €) e l'astensione in caso di conflitto di interessi. La violazione del codice costituisce illecito disciplinare.

Chi segnala è protetto (punto 10)

La disciplina del whistleblowing (D.Lgs. 24/2023) garantisce la riservatezza dell'identità del segnalante e la nullità degli atti ritorsivi. Sono previsti tre canali: interno, esterno (all'ANAC) e la divulgazione pubblica.

5. Numeri e riferimenti chiave

Da ricordare per l'esame

L. 190/2012Legge "Severino": prevenzione della corruzione (maladministration)
ANACVigila e adotta il PNA (triennale, aggiornato ogni anno)
RPCTResponsabile unico, di norma un dirigente
PTPCT → PIAOIl piano anticorruzione è sezione del PIAO (enti oltre 50 dipendenti)
D.Lgs. 33/2013Trasparenza: "Amministrazione trasparente", accesso civico
Accesso civicoChiunque, senza motivazione, risposta in 30 giorni
D.Lgs. 39/2013Inconferibilità e incompatibilità
PantouflageArt. 53 c. 16-ter D.Lgs. 165/2001: divieto per 3 anni
D.P.R. 62/2013Codice di comportamento: regali max ~150 €, illecito disciplinare
D.Lgs. 24/2023Whistleblowing: riservatezza + nullità atti ritorsivi; canali interno/esterno/pubblico

Materia comune AMM + ECO · Fonti: L. 190/2012, D.Lgs. 33/2013, D.Lgs. 39/2013, D.P.R. 62/2013, D.Lgs. 24/2023.

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