RIPAM 3997

MIMIT + AGCMAggiornato: v1.0 - 13/03/2026

Analisi dei Fenomeni di Mercato e Politiche Settoriali

Sintesi Operativa

L'analisi dei fenomeni di mercato studia la struttura, il funzionamento e le dinamiche competitive dei mercati, fornendo strumenti per la regolamentazione e le politiche settoriali.

  • Mercato rilevante: Definito tramite il test SSNIP (aumento prezzo 5-10% per 1 anno)
  • Domanda: Funzione Qd = f(P, Y, Ps, Pc, G, A, E) — elasticita al prezzo, al reddito, incrociata
  • Struttura industriale: Indici HHI e CRk per misurare la concentrazione
  • Pricing: Cost-plus, penetrazione, scrematura — discriminazione di 1°, 2°, 3° grado
  • Concorrenza: 5 Forze di Porter, analisi SWOT, benchmarking
  • Antitrust: L. 287/1990, AGCM — intese, abuso posizione dominante, concentrazioni
  • Tessuto italiano: 4,4 mln imprese, 95% micro — classificazione ATECO 2025

1. Introduzione all'Analisi dei Mercati

Il mercato e il luogo (fisico o virtuale) in cui si incontrano domanda e offerta di beni e servizi, determinando prezzi e quantita scambiate.

Mercato Rilevante
Concetto chiave in ambito antitrust, definito in due dimensioni:

  • Mercato del prodotto: insieme di beni/servizi intercambiabili dal punto di vista del consumatore
  • Mercato geografico: area in cui le condizioni di concorrenza sono sufficientemente omogenee

Test SSNIP (Small but Significant Non-transitory Increase in Price)
Un ipotetico monopolista aumenta il prezzo del 5-10% per 1 anno. Se l'aumento e profittevole (i consumatori non migrano verso sostituti), il mercato rilevante e stato identificato. Altrimenti si amplia la definizione includendo i prodotti sostituti.

Tipologie di Analisi di Mercato

Tipo di AnalisiOggettoFinalita
Analisi della domandaComportamento dei consumatoriPrevisione vendite, elasticita
Analisi dell'offertaStruttura produttiva e costiBarriere, concentrazione
Analisi della concorrenzaPosizionamento competitivoStrategie, quote di mercato
Analisi dei prezziMeccanismi di formazione prezziPricing, indici
Analisi settorialeInteri comparti produttiviPolitiche industriali

2. Analisi della Domanda

Funzione di Domanda
Qd = f(P, Y, Ps, Pc, G, A, E)
dove: P = prezzo del bene, Y = reddito, Ps = prezzo sostituti, Pc = prezzo complementari, G = gusti, A = aspettative, E = fattori demografici.

La legge della domanda stabilisce una relazione inversa tra prezzo e quantita domandata (a parita di altri fattori).

Eccezioni alla Legge della Domanda
Beni di Giffen: beni inferiori per i quali l'effetto reddito prevale sull'effetto sostituzione (es. pane per le famiglie poverissime)
Beni di Veblen: beni di lusso il cui consumo aumenta col prezzo per effetto dello status symbol (consumo ostentativo)

Elasticita della Domanda

TipoFormulaInterpretazione
Al prezzo (ep)%ΔQd / %ΔP|ep| > 1 elastica, |ep| < 1 rigida, |ep| = 1 unitaria
Al reddito (ey)%ΔQd / %ΔYey > 0 bene normale, ey < 0 bene inferiore, ey > 1 bene di lusso
Incrociata (exy)%ΔQx / %ΔPyexy > 0 sostituti, exy < 0 complementari

Metodi di Previsione della Domanda

MetodoDescrizioneEsempio
QualitativoOpinioni di espertiMetodo Delphi
Serie storicheEstrapolazione trend passatiModelli ARIMA
CausaleRelazioni causa-effettoRegressione multipla
Machine LearningAlgoritmi predittivi su big dataReti neurali, random forest

3. Analisi dell'Offerta e Struttura Industriale

Forme di Mercato

FormaN. impreseProdottoBarrierePrezzo
Concorrenza perfettaMoltissimeOmogeneoNessunaP = MC (price taker)
Concorrenza monopolisticaMolteDifferenziatoBasseP > MC (breve periodo)
OligopolioPocheOmogeneo o differenziatoElevateInterdipendenza strategica
MonopolioUnaUnico, senza sostitutiInsormontabiliP >> MC (price maker)

Barriere all'Entrata

  • Economie di scala: costi medi decrescenti con la dimensione
  • Differenziazione del prodotto: brand loyalty, fidelizzazione
  • Requisiti di capitale: investimenti iniziali elevati
  • Switching costs: costi di passaggio per il consumatore
  • Barriere normative: licenze, autorizzazioni, brevetti

Indici di Concentrazione

CRk (Concentration Ratio)
Somma delle quote di mercato delle k imprese maggiori.
CR4 < 40% = bassa concentrazione | CR4 > 60% = alta concentrazione

HHI (Herfindahl-Hirschman Index)
HHI = Σ si² (somma dei quadrati delle quote di mercato in %)
Valori da 0 a 10.000 (monopolio).

  • HHI < 1.500: mercato competitivo
  • 1.500 ≤ HHI ≤ 2.500: concentrazione moderata
  • HHI > 2.500: mercato altamente concentrato

4. Segmentazione del Mercato e Targeting

La segmentazione divide il mercato in sottogruppi omogenei di consumatori con bisogni e comportamenti simili, consentendo strategie mirate.

Criteri di Segmentazione

CriterioVariabiliEsempio
GeograficoRegione, clima, densitaNord vs Sud Italia
DemograficoEta, genere, reddito, istruzioneGiovani 18-35 ad alto reddito
PsicograficoStile di vita, valori, personalitaEco-consapevoli, tech-savvy
ComportamentaleFrequenza acquisto, fedelta, benefici ricercatiHeavy users, price-sensitive

Metodi Statistici di Segmentazione
Cluster analysis: raggruppa consumatori per similarita
Analisi fattoriale: riduce le variabili a pochi fattori latenti
Alberi di decisione: identifica le variabili che meglio discriminano i segmenti

Strategie di Targeting

StrategiaDescrizioneQuando usarla
IndifferenziatoUn'unica offerta per tutto il mercatoProdotti commodity, bassa differenziazione
DifferenziatoOfferta diversa per ogni segmentoMercato ampio con segmenti distinti
ConcentratoFocus su un singolo segmento (nicchia)Risorse limitate, alta specializzazione
One-to-onePersonalizzazione individualeMercati digitali, CRM avanzato

5. Analisi dei Prezzi

Strategie di Pricing

StrategiaLogicaFormula/Esempio
Cost-plusCosto + margine fissoP = C × (1 + markup%)
Valore percepitoPrezzo basato sulla percezione del clienteProdotti premium, branding
CompetitivoAllineamento ai prezzi dei concorrentiMercati oligopolistici
PenetrazionePrezzo basso per conquistare quotaLancio prodotto, mercati di massa
ScrematuraPrezzo alto iniziale, poi ridottoInnovazione tecnologica

Discriminazione dei Prezzi

  • 1° grado (perfetta): prezzo personalizzato per ogni consumatore — cattura tutto il surplus del consumatore
  • 2° grado (per quantita): prezzi diversi in base alla quantita acquistata (es. sconti volume, tariffe a blocchi)
  • 3° grado (per segmento): prezzi diversi per gruppi identificabili (es. studenti, anziani, orari peak/off-peak)

Indici dei Prezzi

IndicePesiCaratteristica
LaspeyresAnno baseSovrastima l'inflazione (non cattura la sostituzione)
PaascheAnno correnteSottostima l'inflazione
FisherMedia geometrica L × PIndice ideale, media geometrica di Laspeyres e Paasche

In Italia
L'ISTAT calcola tre indici dei prezzi al consumo: NIC (intera collettivita nazionale), FOI (famiglie operai e impiegati, usato per adeguamenti contrattuali), IPCA (indice armonizzato europeo, per confronti UE).

6. Analisi della Concorrenza

Le 5 Forze di Porter
Modello per analizzare l'intensita competitiva e l'attrattivita di un settore:

  1. Minaccia di nuovi entranti: dipende dalle barriere all'entrata
  2. Minaccia di prodotti sostituti: alternative che soddisfano lo stesso bisogno
  3. Potere contrattuale dei fornitori: concentrazione, costi di switching
  4. Potere contrattuale dei clienti: dimensione, informazione, alternative
  5. Rivalita tra concorrenti esistenti: numero, crescita del settore, differenziazione

Analisi SWOT

Fattori PositiviFattori Negativi
InterniStrengths (Punti di forza)Weaknesses (Punti di debolezza)
EsterniOpportunities (Opportunita)Threats (Minacce)

Benchmarking

TipoConfronto conFinalita
InternoAltre unita/divisioni aziendaliBest practice interne
CompetitivoConcorrenti direttiPosizionamento nel settore
FunzionaleLeader in funzioni specifiche (anche altri settori)Eccellenza nei processi
GenericoOrganizzazioni di qualsiasi settoreInnovazione radicale

7. Regolamentazione e Antitrust

L. 287/1990 — Legge Antitrust Italiana
Istituisce l'AGCM (Autorita Garante della Concorrenza e del Mercato) e vieta tre categorie di pratiche anticoncorrenziali:

Pratica VietataArticoloDescrizione
Intese restrittiveArt. 2Accordi tra imprese che falsano la concorrenza (cartelli, fissazione prezzi, spartizione mercati)
Abuso di posizione dominanteArt. 3Imposizione prezzi iniqui, limitazione produzione, discriminazione tra partner commerciali
ConcentrazioniArt. 5Operazioni che creano o rafforzano una posizione dominante, soggette a notifica preventiva

Soglie di Notifica delle Concentrazioni
Obbligo di comunicazione preventiva all'AGCM quando:
Fatturato aggregato > 511 milioni € (tutte le imprese coinvolte)
oppure Fatturato singola impresa > 31 milioni €

Indice di Lerner — Potere di Mercato
L = (P - MC) / P
dove P = prezzo e MC = costo marginale.
L = 0: concorrenza perfetta (P = MC)
L → 1: massimo potere di mercato (monopolio)
Maggiore e il valore, maggiore e la capacita dell'impresa di fissare prezzi superiori al costo marginale.

A livello UE, la disciplina antitrust e definita dagli artt. 101-102 TFUE (ex artt. 81-82 TCE), con competenza della Commissione Europea per operazioni di dimensione comunitaria.

8. Il Tessuto Produttivo Italiano e il MIMIT

Attori Istituzionali

EnteRuolo
MIMITMinistero delle Imprese e del Made in Italy — politiche industriali e di sviluppo
AGCMTutela della concorrenza e pratiche commerciali scorrette
ISTATStatistiche ufficiali, censimenti economici, indici dei prezzi
Banca d'ItaliaAnalisi macro, stabilita finanziaria, vigilanza bancaria
Camere di CommercioRegistro imprese, promozione economica territoriale

Struttura del Tessuto Imprenditoriale
L'Italia conta circa 4,4 milioni di imprese, di cui il 95% micro-imprese (meno di 10 addetti). Questa polverizzazione e una caratteristica distintiva dell'economia italiana, con punti di forza (flessibilita, specializzazione) e criticita (scarsa innovazione, difficolta di accesso al credito).

Classificazione ATECO 2025
Sistema di classificazione delle attivita economiche adottato dall'ISTAT, strutturato in modo gerarchico a 6 cifre:
21 sezioni (lettere A-U) → divisioni → gruppi → classi → categorie → sottocategorie.
Esempio: Sezione C = Attivita manifatturiere.

Distretti Industriali e Made in Italy

I distretti industriali sono concentrazioni territoriali di piccole e medie imprese specializzate nella stessa filiera produttiva, caratterizzati da:

  • Forte specializzazione settoriale e integrazione di filiera
  • Economia di agglomerazione e condivisione di conoscenze
  • Radicamento territoriale e identita culturale
  • Settori tipici: tessile-moda, meccanica, ceramica, agroalimentare

Made in Italy
Il marchio Made in Italy identifica i prodotti interamente realizzati in Italia, tutelato dalla L. 350/2003 (art. 4, co. 49). I settori trainanti (le "4 A") sono: Abbigliamento-moda, Arredo-casa, Automazione-meccanica, Alimentare.


Numeri e Concetti Chiave

5-10%Aumento prezzo nel test SSNIP
HHI = Σ si²Indice Herfindahl-Hirschman
HHI > 2.500Mercato altamente concentrato
L = (P - MC) / PIndice di Lerner (potere di mercato)
L. 287/1990Legge antitrust italiana (AGCM)
511 mln €Soglia fatturato aggregato per notifica concentrazioni
31 mln €Soglia fatturato singola impresa
4,4 milioniImprese attive in Italia
95%Quota micro-imprese (< 10 addetti)
ATECO 2025Classificazione attivita economiche (21 sezioni, 6 cifre)
5 Forze di PorterModello di analisi competitiva settoriale

RIPAM Studio - Preparazione Concorsi Pubblici

Telegram RIPAM: t.me/ripam3997studio | Telegram MIC: t.me/mic1800studio

Facebook: facebook.com/share/1DVTAWWmRg