RIPAM 3997

Apprendimento statistico · alberi/ensemble · clustering · Business Intelligence · webv1.0 - 22/06/2026

Data Mining, BI e Sistemi Web

Report su analisi e progettazione di sistemi informatici per il concorso CPI Sicilia (profilo SIST): Data Mining (apprendimento supervisionato/non supervisionato, alberi, ensemble, clustering, regolarizzazione, validazione), Business Intelligence (data warehouse, OLAP, ETL, KPI) e architetture dei sistemi web. La parte di machine learning è ancorata al brain economia-finanza-pubblica (ISLR/ESL).

1 DATA MINING E APPRENDIMENTO STATISTICO

Il data mining estrae conoscenza (pattern, regole, predizioni) da grandi basi di dati. Il suo motore è l'apprendimento statistico / machine learning: stimare una funzione predittiva dai dati che generalizzi a dati nuovi.

Le due grandi famiglie

FamigliaObiettivoMetodi
Supervisionatopredire Y da X (etichette note)regressione, regressione logistica, alberi, ensemble, SVM, reti neurali
Non supervisionatoscoprire struttura senza Yclustering (k-means), PCA/SVD

Il processo (CRISP-DM)

Comprensione del business → comprensione e preparazione dei dati (pulizia, feature) → modellazionevalutazionedeployment. La preparazione dei dati è in genere la fase più onerosa.

2 GENERALIZZAZIONE: BIAS-VARIANZA E VALIDAZIONE

Il problema centrale è generalizzare: un modello troppo flessibile fa overfitting (impara il rumore), uno troppo rigido fa underfitting.

Trade-off bias-varianza

L'errore di predizione si scompone in bias² + varianza + errore irriducibile (σ²). Aumentando la complessità: il bias cala, la varianza cresce. Si cerca il punto di equilibrio.

Validazione (stimare l'errore vero)

  • Train/validation/test split; K-fold cross-validation (ruota K sottoinsiemi come validazione); LOOCV (caso estremo K = n).
  • Bootstrap: ricampionamento con reinserimento per stimare l'incertezza.
  • Data leakage: errore grave — informazione del test che "trapela" nel training (es. normalizzare prima dello split) → stime di performance gonfiate.

Regolarizzazione (controllare la complessità)

  • Ridge (L2): penalizza i coefficienti grandi, li "restringe" senza azzerarli.
  • Lasso (L1): può azzerare coefficienti → selezione di variabili (sparsità).
  • Elastic net: combinazione di L1 e L2.

3 ALBERI, ENSEMBLE E ALTRI MODELLI

Alberi di decisione (CART)

Partizionano lo spazio delle feature in regioni e predicono un valore costante per regione. Criterio di split per classificazione: minimizzare l'impurità — indice di Gini o entropia. Si potano (pruning) per evitare overfitting. Hanno basso bias ma alta varianza → ideali da combinare.

Metodi ensemble

MetodoComeEffetto
Baggingmedia di alberi su campioni bootstrap↓ varianza
Random Forestbagging + a ogni split solo √d feature (decorrela)↓↓ varianza + feature importance
Boostingalberi sequenziali sui residui (XGBoost/LightGBM)↓ bias (stato dell'arte sui dati tabellari)

Altri modelli

  • SVM: massimizzano il margine tra le classi; kernel trick per confini non lineari.
  • Reti neurali: strati di neuroni, addestrati con backpropagation e discesa del gradiente (SGD); base del deep learning.
  • k-means: clustering non supervisionato in k gruppi; PCA: riduzione di dimensionalità sulle componenti a massima varianza.

4 BUSINESS INTELLIGENCE

La Business Intelligence (BI) trasforma i dati operativi in informazioni per le decisioni. Architettura tipica:

Data warehouse e dintorni

  • OLTP vs OLAP: i sistemi OLTP gestiscono le transazioni operative (scritture frequenti); i sistemi OLAP sono ottimizzati per l'analisi (interrogazioni complesse, aggregazioni).
  • Data warehouse: archivio integrato, orientato al soggetto, storicizzato, non volatile (Inmon). Data mart: sottoinsieme tematico.
  • ETL (Extract-Transform-Load): estrazione dalle sorgenti, trasformazione/pulizia, caricamento nel warehouse.
  • Modello multidimensionale: schema a stella (fatti + dimensioni) o a fiocco di neve; il cubo OLAP consente operazioni di roll-up, drill-down, slice & dice.

Indicatori e visualizzazione

KPI (Key Performance Indicator), cruscotti (dashboard) e reportistica. Strumenti diffusi: Power BI, Tableau, Qlik. La BI è descrittiva (cosa è successo); la data science aggiunge il predittivo (cosa succederà).

5 SISTEMI E ARCHITETTURE WEB

Architettura client-server e a livelli

  • Modello a 3 livelli: presentazione (front-end) · logica applicativa (back-end) · dati (database).
  • HTTP/HTTPS: protocollo richiesta-risposta stateless; HTTPS = HTTP su TLS (cifrato).
  • Front-end: HTML, CSS, JavaScript. Back-end: linguaggi server (Java, Python, PHP, ...) + database.

API e servizi

  • API REST: risorse identificate da URL, metodi HTTP (GET/POST/PUT/DELETE), scambio dati in JSON; stateless.
  • Architetture a microservizi vs monolite; web application vs web service.

Database

  • Relazionali (SQL): tabelle, chiavi, proprietà ACID (atomicità, coerenza, isolamento, durabilità).
  • NoSQL: documentali, chiave-valore, a colonne, a grafo — per scalabilità e dati non strutturati (collegamento ai Big Data).

6 I TRABOCCHETTI PIÙ INSIDIOSI

TemaRisposta sbagliataRisposta corretta
Modello troppo complessogeneralizza megliooverfitting (alta varianza, impara il rumore)
Random forest vs baggingidenticiRF decorrela gli alberi (√d feature per split)
Boostingriduce la varianza (come il bagging)riduce il bias, alberi sequenziali
Lasso vs Ridgeugualiil Lasso (L1) azzera coefficienti → selezione variabili
OLTP / OLAPsinonimiOLTP = transazioni; OLAP = analisi
ETLEncrypt-Transfer-LoadExtract-Transform-Load
Data leakageirrilevantegonfia le performance: il test "trapela" nel training
Proprietà transazioni SQLBASEACID (BASE è tipico del NoSQL)
HTTPSprotocollo diverso da HTTPè HTTP su TLS (cifrato)

Fonti: parte ML ancorata al brain economia-finanza-pubblica (ISLR, ESL); parte BI/web da fondamenti standard di informatica (manualistica concorsuale SIST). Report compilato per RIPAM Studio — Giugno 2026 / RIPAM Studio | @fcapurso